Interventi di igienizzazione straordinari sono stati richiesti a Palazzo di giustizia e un vertice del prefetto di Napoli Marco Valentini con i prefetti della Campania è in programma per oggi. Il Coronavirus impone una serie di interventi, ma senza cedere all’allarmismo. Le istituzioni locali si confrontano per gestire la situazione, “in un quadro di lucidità e uniformità”, ha spiegato il prefetto Valentini. Il confronto serve a individuare una linea di azione comune. A giorni è prevista anche una riunione del prefetto con tutti i sindaci della città metropolitana per far sì che ci sia sinergia, pur muovendosi, ogni amministrazione, nell’ambito delle proprie sfere di competenza.

La linea guida generale è quella dettata a livello nazionale dal decreto legge del 23 febbraio, per cui in assenza di casi conclamati di contagio prevale il criterio della prudenza più che dell’emergenza. Sicché, al momento, a Napoli non si prevedono chiusure eccezionali di luoghi pubblici, la partita di Champions League Napoli-Barcellona, prevista per stasera al San Paolo, si svolgerà regolarmente così come le prove dei concorsi pubblici in calendario per le prossime settimane. Certo, saranno adottate maggiori misure precauzionali, puntando a migliorare l’igiene e la pulizia degli spazi, a limitare gli affollamenti e evitare condizioni che possano in qualche modo favorire un’eventuale diffusione del virus. Anche a Palazzo di giustizia, dunque, si valutano misure di prevenzione. Il Tribunale di Napoli è tra i luoghi quotidianamente più affollati della città. E per la sua struttura, che si sviluppa in verticale, la cittadella giudiziaria prevede che l’accesso a udienze e uffici giudiziari avvenga utilizzando ascensori sempre affollati. Il che ha sollevato non poche preoccupazioni, soprattutto tra gli avvocati.

Il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli Antonio Tafuri ha scritto l’altra sera al ministro Bonafede. E ieri mattina l’incontro tra i vertici degli uffici giudiziari ha dato una prima risposta. Il presidente della Corte di appello Giuseppe De Carolis di Prossedi e il procuratore generale Luigi Riello hanno incontrato i presidenti e i procuratori di Tribunale e Procura di Napoli e Napoli nord, il presidente del Tribunale di sorveglianza e il presidente e il procuratore del Tribunale per i minorenni adottando misure volte a prevenire il contagio da coronavirus nelle varie sedi giudiziarie.

“Sono state richieste alla Direzione generale per la manutenzione degli uffici giudiziari – hanno fatto sapere il presidente De Carolis e il procuratore Riello – tempestive ulteriori idonee misure di igienizzazione degli spazi comuni e non degli edifici”. Sono stati quindi richiesti dispenser automatici di sapone disinfettante e interventi per una maggiore sanificazione del Tribunale e degli uffici giudiziari, ascensori inclusi. Intanto, sempre in via precauzionale, l’Ordine degli avvocati di Napoli ha deciso di sospendere tutti gli eventi organizzati dal Consiglio o comunque ospitati nelle sale consiliari, con l’invito ai presidenti delle associazioni forensi di fare altrettanto anche con riferimento a convegni ed eventi formativi organizzati in altre sedi. “In Campania a oggi non ci sono contagiati accertati. Non esiste un’emergenza in Campania”, ha precisato il governatore Vincenzo De Luca, spiegando che sono in via definizione delle linee guida regionali per Asl e Comuni e invitando tutti a “grande senso di responsabilità e spirito nazionale”.

”Siamo attentissimi, non distratti, ma sulla base della ragionevolezza”, ha detto. Assieme al prefetto Valentini, De Luca sta valutando una strategia di intervento comune per invitare i sindaci a non procedere a atti unilaterali e a comunicare subito gli eventi sospetti. Rassicurazioni sono arrivate anche per l’aspetto sanitario: “Con il Cotugno siamo grado di fare i campioni e avere, nel giro di due ore, il risultato” ha precisato De Luca.