“Questi mesi di quarantena sono davvero difficili, soprattutto per le persone più deboli. Per questo motivo abbiamo sentito ancora più forte il bisogno di stare vicino alle persone, umanamente e fisicamente. E per questo sono in tanti a ringraziarci”. Così Fabrizio Schirru racconta con emozione questo periodo duro ma che sta portando tanto calore umano che travalica ogni distanza. È socio della Farmacia Morrica di Marano di Napoli, una delle più frequentate della zona e che copre un vastissimo territorio. “Da quando è partita la quarantena in meno di 24 ore abbiamo subito attivato una serie di servizi per essere praticamente utili alle persone, soprattutto a chi ha patologie pregresse, anziani e a chi ha difficoltà a muoversi, come le consegne a domicilio gratuite. Le persone ci ringraziano e sono felici per il nostro lavoro”.

“In questo momento è importante il ruolo delle farmacie in una situazione così complicata e straordinaria – continua Fabrizio – Ci siamo caricati completamente il costo del servizio delle consegne a domicilio. Nell’ultimo mese abbiamo percorso centinaia di chilometri e superato le 500 consegne. Non è una cosa dettata da spirito imprenditoriale ma legata a un’idea di farmacia di comunità e legata alle necessità del territorio”. Fabrizio racconta di persone anziane o in grande difficoltà da cui sono andati non meno di 10 o 12 volte in un mese. “Non abbiamo portato solo i prodotti di cui avevano bisogno in quel momento, ma anche una parola di conforto o un ragguaglio diretto. Le persone in questo momento hanno tanto bisogno del contatto, a volte anche semplicemente visivo e di essere tranquillizzate in maniera più diretta che dai media”.

Anche in tempi in cui trovare mascherine e disinfettante era impossibile, o adesso che trovare mascherine certificate è un’impresa, la farmacia di Fabrizio si è impegnata a trovare sempre materiale di buona qualità e che rispettasse gli standard sanitari. Una volta riusciti ad ottenere a fatica il desiderato carico di mascherine le hanno donate a Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia perché “sono in prima linea, e non avevano gli opportuni dispositivi di sicurezza – spiega Fabrizio – toccava a noi dargli una mano”. Oltre a storie di solidarietà Fabrizio racconta anche vicende poco piacevoli che si sono svolte nella sua farmacia, come se si vivesse in un vero e proprio tempo di guerra. “Abbiamo vissuto quei fenomeni che ormai conosciamo bene – racconta il farmacista – come una sorta di mercato nero di quei prodotti come alcol e mascherine da fornitori certificati, affidabili e a prezzi ragionevoli è stato davvero difficile. Un fenomeno davvero incredibile è quello per cui singoli cittadini ci hanno avvicinato per venderci merce di dubbia provenienza, magari non fatturata. Anche noi ci siamo trovati in una situazione poco gestibile”.

Poi la corsa agli accaparramenti di farmaci. Appena stampa e Tv lanciavano il nome del nuovo farmaco “miracoloso” del momento scattava la corsa a procurarselo, sia per qualcuno che si era ammalato sia semplicemente da tenere a portata di mano in caso di necessità. Una corsa folle che ha fatto scomparire dagli scaffali delle farmacie prodotti come il Plaquenil. “Ne abbiamo venduto in un mese più di quanto normalmente ne vendiamo in un anno – racconta Fabrizio – Stando sempre molto attenti a dispensare il farmaco solo ed esclusivamente a chi possiede la ricetta del medico. Nonostante tutto abbiamo ricevuto telefonate e prenotazioni da Sorrento o dal basso Lazio per venire a prendersi i farmaci. Evidentemente non più reperibili nelle loro farmacie di riferimento. Questo significa una corsa all’accaparramento di un farmaco senza ragione”.