L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’economia della Campania e delle altre regioni d’Italia. Per questo motivo dal presidente di Confesercenti Interregionale (Campania e Molise) Vincenzo Schiavo arriva una proposta netta e forte: «La salute di tutti noi è la priorità assoluta e per questo sostengo che sospendere per 15-20 giorni ogni attività commerciale anche in Campania, oltre che per il resto d’Italia, è la soluzione giusta e fa bene la Regione ad adottarla. Al contempo, visto che le ricadute sull’economia saranno devastanti, propongo, da presidente di Confesercenti Campania e Molise, di immaginare che questo maledetto 2020 non sia di 12 mesi ma di 10 mesi. Per due mesi si sospende tutto, dai pagamenti ai fornitori alle spese, dai rid bancari al blocco delle tasse e dei fitti. Tutti devono avere la possibilità di cancellare due mesi dal calendario, altrimenti l’economia della Campania e dell’Italia in generale non si riprenderà mai. Consideriamo quest’anno di 10 mesi – spiega Schiavo – sospendiamo ogni tipo di pagamento pubblico e privato e lo Stato si faccia carico di tutti i lavoratori e gli imprenditori». La situazione dell’economia è drammatica e per questo vanno prese decisioni immediate e imponenti. «E’ un vero dramma, molte delle aziende che oggi chiudono per l’emergenza Coronavirus –precisa il presidente di Confesercenti Campania e Molise –  non riusciranno a riaprire. Il Commercio  era già in crisi, sono anni che perde fatturato gradualmente ogni 12 mesi. Molti, troppi imprenditori verranno schiacciati da questo enorme peso. Questo è lo scenario se lo Stato non interviene in maniera massiccia. Stiamo chiedendo continuamente al Governo di adottare misure straordinarie per gli imprenditori oltre che per i lavoratori, e per fortuna la cassa integrazione è accessibile anche a chi ha un solo dipendente. La politica, nazionale e regionale, deve trovare le soluzioni per bloccare per 2 mesi le spese, i costi, le tasse, i fitti, i rid, i pagamenti bancari e il leasing per tutti gli imprenditori. Dovremo ricostruire tutto, sarà molto difficile se non impossibile recuperare. In questo momento dobbiamo tutelare la salute delle nostre famiglie e dei nostri imprenditori e lavoratori, è la cosa più importante. Confesercenti però è e vuole essere sempre al fianco delle imprese, da sempre il vanto della nostra economia nel mondo, anche se il prodotto italiano è visto con sospetto all’estero in questa fase. Mi auguro e sono certo che ce la faremo a far brillare nuovamente l’economia della nostra Campania. Ora è necessario fare squadra e fare sistema, va tutelata la salute di tutti noi. Tra 15 giorni– conclude Vincenzo Schiavo – trascineremo la nostra economia fuori da questo grande impasse, ci auguriamo che i danni siano più contenuti possibile». In una nota inviata a “Il Riformista” Confesercenti fornisce i primi dati relativi all’emergenza:”siamo ad un 70% di chiusura per i ristoratori della zona del lungomare, per ora si abbassa la percentuale a 50% per ristoranti e pub del centro storico. Un po’ meglio le pizzerie ma ci sono zone di Napoli in cui si arriva anche al 90% di chiusura “spontanea”.
Altre Attività commerciali, continua la nota di Confesercenti, stanno chiudendo spontaneamente in diverse zone di napoli (la media è del 70%%) a torre del Greco al 100%, in altre province tra il 70-80%.
Perdite in Campania: 25-30 milioni al giorno (in ginocchio innanzitutto tutta la filiera del turismo, da alberghi a trasporti turistici, da ristoranti ad agenzie e tour operator) circa 500 milioni di mancati incassi negli ultimi 25 giorni. Gli unici a “sorridere” sono i negozi che vendono beni di prima necessità: +30% di incassi in questi primi due giorni, degli alimentari e supermercati.
Confesercenti chiede di non assaltare questi negozi e di non affollarsi perché non mancheranno e i rifornimenti che stanno arrivando ogni giorno.