La Confederazione Nazionale dell’Artigianato Campania Nord e la Cna Cinema e audiovisivi scende in campo a tutela del settore messo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus. Ecco la lettera inviata al Presidente Vincenzo De Luca, all’Assessore al Bilancio Ettore Cinque e al Direttore Generale per le politiche culturali e il turismo Rosanna Romano, nella quale si chiede una interlocuzione verso misure regionali straordinarie per il comparto cinema e audiovisivi: ”Pur consapevoli della difficoltà estrema della situazione al momento, per il cui impegno La ringraziano come cittadini e stakeholders, Le chiediamo di avviare con urgenza un tavolo di interlocuzione sulla crisi senza precedenti che ha investito e, ancor più a lungo termine, investirà il comparto cultura e cinema in particolare. In linea con quanto le organizzazioni nazionali stanno discutendo sui tavoli ministeriali di riferimento, le richiediamo di valutare al più presto le misure straordinarie che il governo regionale potrà mettere in campo, anche in continuità con la Legge Cinema approvata nel 2016 che al momento risulta non finanziata dal Bilancio in corso e che ha dato in questi anni straordinari esiti (anche grazie al lavoro della Film Commission che ci legge in cc).

Caro presidente, non occorre dirle la portata delle ripercussioni di questa situazione che ha già effetti sulla possibilità di continuare ad esistere per numerose imprese e professionisti del settore.

Siamo certi che insieme al governo nazionale, la Regione Campania saprà garantire, nell’ambito delle proprie competenze, così come sta accadendo in altre regioni, il sostegno necessario per la sopravvivenza di un sistema che è senza dubbio considerato di grande valore per il nostro territorio”.

In un colloquio con il Riformista il Presidente della CNA Campania Nord Peppe Oliviero si dice “certo che alla luce delle enormi difficoltà che vive il settore audiovisivo la regione Campania attuerà tutte le misure possibile per rilanciare un settore divenuto in questi anni strategico per le politiche culturali del nostro territorio a partire dal finanziamento della legge regionale.