Sono stremati e “totalmente abbandonati” dallo Stato. A denunciare una situazione di totale emergenza sono i lavoratori stagionali della penisola sorrentina, che invoca aiuti concreti in vista di una riapertura che appare ancora lontana. Una categoria che ingloba professioni diverse, dai camerieri ai bagnini, dagli impiegati di bar e ristoranti ai driver stagionali di Ncc o aziende private di trasporti: tutti uniti in una battaglia che si fa forte anche dell’uso dei social con l’hashtag #ridateciladignità.

L’allarme arriva dal rifiuto che in molti si sono visti arrivare un euro in aiuti economici: nessun bonus Covid da Regione o Stato e un futuro sempre più nero all’orizzonte. Per questo si sono riuniti in gruppo su Facebook che può contare già oltre 2000 iscritti e foto simboliche: quelle degli iscritti che mostrano con i selfie i cartelli dal motto “Ridateci la dignità”.

Tra i promotori Brigida Massa, titolare di un negozio di abbigliamento a Sorrento, ferma da due mesi con un fitto da pagare e affari a zero. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Fondata sul lavoro, quello che in questo momento tantissimi di noi non abbiamo e non avremo per i mesi a venire! Lo Stato ha il dovere di prendersi carico della nostra sopravvivenza! Lo pretenderemo con determinazione”, accusa l’operatrice del comparto extralberghiero. Riferendosi quindi al Primo Maggio, Massa lo definisce “il più triste della mia vita! La pandemia è stata la causa di tutto questo, è vero, ma abbiamo scoperto anche quanto siamo soli”.