“Meglio una morte animosa che una vita imbelle”. Da questa frase di Giordano Bruno è partita l’ultima opera di Jorit che ne ha dipinto il volto stavolta su tela. Le sembianze del filosofo arso in campo de’fiori il 17 febbraio 1600 ha le sembianze di Gian Maria Volontè.

L’artista ha realizzato la tela in estemporanea durante la Borsa internazionale del turismo in corso a Milano ed è stata regalata dall’amministrazione partenopea a quella milanese. “Volontè è il migliore attore italiano di sempre – ha detto Jorit a Repubblica, spiegando il perchè della scelta – mi affascina per i contenuti e le idee che sosteneva nei suoi film”.

“Questo è lo stand della nostra città alla Bit di Milano. Il volto del Giordano Bruno di Gian Maria Volonte’ a cui lo street artist Jorit, una eccellenza della nostra città, lavorerà qui all’interno della fiera durante questi due giorni. Con questa opera lanciamo ufficialmente il tema del Maggio dei Monumenti di quest’anno: Giordano Bruno 2020, la visione ( contro la catastrofe). Sopratutto con questa opera vogliamo promuovere Napoli, in Italia e all’estero, provando a non banalizzarla, raccontandone la vita, la creatività urbana che l’attraversa, le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano instancabilmente per renderla migliore” ha detto l’ assessora alla Cultura, Eleonora De Majo.