Le imprese stanno pagando un prezzo altissimo all’emergenza corona virus. In particolar modo, come è facile immaginare, quelle del settore turistico. Ma anche in questo settore c’è chi non si arrende, continuando a investire e a mantenere gli impegni presi. Come Costanzo Jannotti Pecci, già presidente nazionale di Federterme e di Confindustria Campania e Federturismo, che a capo del gruppo Palazzo Caracciolo spa da lui presieduto ha acquisito, totalmente rinnovato e portato alla riapertura lo scorso marzo con un concept totalmente nuovo, lo storico e prestigioso hotel napoletano Britannique.

Jannotti Pecci fa il punto della situazione con “Il Riformista” sul momento che sta attraversando il settore turistico. “Le prospettive, almeno quelle di breve periodo, non possono essere evidentemente confortanti – spiega – ma abbiamo il dovere di guardare avanti. Il turismo ha subìto, sta subendo e subirà danni gravissimi da questa tragedia ormai mondiale. La speranza è che la ripresa possa arrivare rapidamente, appena la preoccupazione di tutti si sarà attenuata. Il turismo è un asset fondamentale e strategico non solo per la Campania e l’italia, ma per il mondo intero, tanto per i paesi a già consolidata tradizione turistica quanto per quelli che si sono affacciati da poco su questo scenario, e tutto questo rende naturalmente più complicata la competizione internazionale, la ripartenza e la possibilità di recuperare quelle quote di mercato che il nostro paese era faticosamente riuscito ad acquisire. Questo discorso ovviamente vale ancora di più per il Sud e per Napoli, che negli ultimi anni ha registrato performance incredibili. A due mesi dal primo grido di allarme in tema di corona virus, l’industria del turismo è però purtroppo tra i settori che hanno ricevuto minore attenzione dai livelli istituzionali, tanto è vero che non ci sono ancora provvedimenti specifici. Il rischio è depauperare un patrimonio fondamentale, con 1 milione e 200 mila posti di lavoro e un contributo al Pil nazionale di circa il 12/13 per cento, che senza il covid 19 avrebbe mosso entro il 2025 ben 2 miliardi di persone”.

Cosa fare allora per mantenere compattezza e forza competitiva e farsi trovare pronti appena arriverà la ripresa? La ricetta di Jannotti Pecci è in tre punti:
Primo: tutelare, in sede di approvazione dei bilanci 2019, i conti delle società del settore come ad esempio alberghi, impianti di risalita e stabilimenti balneari, con la rivalutazione degli asset immobiliari in maniera agevole e senza costi, per dare alle imprese forza in termini patrimoniali alle imprese e farle meglio interloquire con le banche. Anche le norme sul credito bancario varate dal Governo, tra l’altro, richiedono una specifica struttura patrimoniale. Secondo, in materia di tributi locali, sospendere l’Imu almeno per il 2020 potendola poi recuperare in futuro. Terzo: fiscalizzazione degli oneri sociali, per abbassare il costo del lavoro e andare sui mercati in maniera competitiva“.