“Si è concluso poco prima delle 19 l’intervento di trapianto del cuore di Ilaria Savino, la ragazza di 11 anni di Marcianise entrata stamattina in sala operatoria al Monaldi“. Ad annunciarlo è l’ex sindaco del comune casertano Antonello Velardi che è stato al fianco dei genitori della piccola che da circa un anno attendeva il trapianto.

“L’operazione si è conclusa, il cuore trapiantato è ripartito: batte regolarmente. La circolazione non è più affidata alla macchina che ha accompagnato Ilaria in quest’ultimo anno” ha spiegato Velardi. “Una parte dell’equipe è ancora al lavoro in sala operatoria, Ilaria sarà trasferita in terapia intensiva a momenti. Il primario Andrea Petraio è uscito e ha incontrato i genitori, in attesa all’esterno del blocco operatorio. E’ sfinito: la sua è stata una maratona, cominciata 24 ore fa. Sfiniti sono anche i genitori e tutti noi che abbiamo seguito con trepidazione le fasi dell’intervento”.

“Occorrerà adesso attendere un po’ – come da prassi – per avere notizie certe sul prosieguo. Le prossime 24/48 ore saranno decisive. Ad Ilaria un forte abbraccio, all’equipe medica la massima riconoscenza, a voi tutti un grande grazie per le preghiere e la vicinanza. Al buon Dio il grazie più grande”.

Un intervento delicatissimo che ha visto i cardiochirurghi “non solo prelevare il cuore naturale ormai non più in uso ma anche disattivare la macchina per la circolazione esterna, i cui condotti nel frattempo si sono attaccati ai tessuti interni. Solo dopo provvederanno ad impiantare il nuovo cuore che – e questo è stato un vantaggio – proviene da un donatore della zona. Il prelievo del cuore è avvenuto solo in tarda mattinata, per scelta dei medici e grazie alla breve distanza nel trasporto, in modo da poter avere il muscolo ancora caldo. In questi casi, quando l’organo non subisce una lunga refrigerazione, ha meno problemi nel ripartire una volta impiantato. Il cuore è arrivato in una valigetta qui al Monaldi pochi minuti dopo le 14.30: è stata un’emozione indescrivibile”.

Ilaria, così come è stata ribattezzata da medici, infermieri e operatori sanitari, è la mascotte del Monaldi dove è ricoverata dal 2 marzo scorso. “Un anno intero senza mai uscire da queste mura” racconta Velardi che sottolinea come, durante l’intervento, “anche i familiari degli altri trapiantati sono passati di continuo ad informarsi, così come medici e infermieri di altri reparti che ormai conoscono benissimo Ilaria, mascotte del Monaldi”.