Due giornate sul tema del verde urbano dedicate a progetti e confronti tra società civile. Dopo la presentazione promossa dalla Associazione Premio GreenCare Aps, presidente Benedetta De Falco, del progetto di recupero di una parte del Parco di Posillipo la mattina di mercoledì, nella sede dell’Unione Industriali, ieri pomeriggio è stata la volta di Gazebo Verde, Comitato per la difesa del Verde Urbano presieduto da Maria Teresa Ercolanese, che ha organizzato, presso la V Municipalità di Napoli, un pomeriggio di discussione sulla sostenibilità di parchi e giardini. I problemi collegati alla tenuta del verde della città di Napoli sono stati messi sul tavolo, ma con qualche sconto per la politica. Sarò più chiara.
La presentazione del progetto sul Parco Virgiliano, offerto senza onere alla città da professionisti del settore e sostenuto economicamente da una cordata di imprenditori con una erogazione liberale di fondi, non pare abbia un percorso attuativo che si concluda realisticamente in tempi brevi. Il progetto non è stato trasmesso dal Comune di Napoli alla Soprintendenza competente, cosicché resta un “pour parler” tra le utopie permanenti di Partenope. Luigi Felaco, assessore all’Ambiente del Comune, ha sottolineato che gli interventi che non siano urgenti per la pubblica incolumità ma conseguenti nuovi progetti di largo respiro, non vedranno attuazione in tempi brevi per le procedure burocratiche alle quali sono sottoposti.
Come dire: le buone intenzioni le abbiamo, le passeremo a chi governerà la città in futuro. Con questo intervento si vedrà come il FAI potrà trattenere sul Parco Virgiliano, divenuto “luogo del cuore”, i 15.000 euro di partecipazione al restauro promosso da GreenCare, e come gli imprenditori terranno in cassa i 250.000 euro riservati all’attuazione del progetto. Si vedrà. Atmosfera combattiva si è respirata all’incontro di Gazebo Verde. Al tavolo anche Benedetta De Falco, insieme a professionisti e rappresentanti delle Istituzioni con i contributi di comitati e associazioni di cittadini.
Gli interventi di largo respiro hanno riportato l’attenzione sulla scarsità del verde, spesso esistente-resistente in aree urbane periferiche divenute veri sversatoi di rifiuti, competenza, della Gestione Rifiuti, che si somma alle altre dell’Assessorato all’Ambiente. Le condizioni sono chiare a tutti, dal parco Troisi al parco di Vigliena, che mostra il laghetto prosciugato. Parchi inaugurati e chiusi per mancanza di personale e di fondi, che vengono ad aggiungersi alla mancata cura dell’esistente. Queste ed altre problematiche sono rimbalzate tra gli interventi. E così arriva l’agronomo Silvestro Caputo che manifesta la disposizione già presa in Regione dall’assegnazione dei fondi a sostegno delle aree verdi direttamente alle singole dieci municipalità di Napoli.