Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, nel solo mese di marzo, Open Fiber ha rafforzato la sua squadra con l’ingresso di 19 tra ingegneri ed esperti di telecomunicazioni. Colloqui e assunzioni sono avvenuti per forza di cose da remoto: alcuni di questi giovani professionisti (l’età va dai 27 ai 39 anni) si occuperanno di progettazione, realizzazione e manutenzione della rete nazionale in fibra ottica dal Centro direzionale di Napoli, dove la società compartecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti ha collocato la sua Direzione territoriale per l’intero Sud Italia.

Tra i neo assunti “partenopei” spiccano due storie: Mariangela Viceconte, ingegnere lucana di Bernalda, passata dalla partita Iva al contratto a tempo indeterminato proprio in concomitanza col suo trentesimo compleanno; Lucio Antonio Leporace, 27enne di Manfredonia anche lui ingegnere, desideroso di poter finalmente stringere la mano ai suoi nuovi colleghi e anche di entrare nell’appartamento già affittato nei pressi del Centro direzionale.

Le misure restrittive imposte dall’attuale emergenza sanitaria, col massiccio ricorso allo smart working da parte di tutti i dipendenti, si sono peraltro tradotte in importanti benefici dal punto di vista ambientale. Tutto ciò in molti casi può avvenire grazie alla velocità e alla stabilità delle connessioni garantite dall’accesso al web interamente in fibra ottica di Open Fiber, sistema che ha consentito la piena operatività di molte società senza rallentamenti o saturazioni di linea.

LO SMART WORKING – “Sviluppo digitale, sicurezza e sostenibilità sono le tre leve principali della nostra mission – sottolinea Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber – a maggior ragione in un momento delicato e complesso come quello che tutto il Paese sta attraversando. Fin dall’avvio dell’emergenza in atto abbiamo intensificato gli sforzi necessari ad affiancare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nell’irrinunciabile processo di crescita tecnologica che Open Fiber s’è prefissata di percorrere fin dalla sua costituzione. Anche nei termini di una consapevole e profonda incentivazione dello smart working, forma di lavoro che può esprimere al meglio le sue potenzialità solo attraverso reti di telecomunicazione all’avanguardia”.

I VANTAGGI DELLA FIBRA OTTICA – “Open Fiber è per sua stessa natura – continua Ripa – votata all’implementazione di tecnologie altamente performanti ed eco-friendly. La fibra ottica, rispetto agli altri sistemi di telecomunicazioni contraddistinti dalla presenza di cavi in rame, consuma energia solo quando sta attivamente trasmettendo. Ed è quindi molto più efficiente in termini di performance. Il cavo di fibra è infatti composto di finissimi filamenti in vetro o polimeri protetti da un rivestimento in gomma. È molto più sottile e flessibile, e si danneggia molto di rado rispetto a quello in rame. Una rete integralmente in fibra ottica realizzata in maniera ottimale è dunque un mezzo di trasmissione potenzialmente perfetto: non risente di disturbi elettromagnetici, non subisce variazioni a causa della temperatura e riflette il segnale di ingresso senza perdita di dati. Restituendo stabilità e velocità d’accesso al web incomparabilmente superiori rispetto ad altre infrastrutture più datate”.