“Si è concluso il confronto del comitato tecnico scientifico nazionale con il viceministro Giancarlo Cancelleri, ma ad oggi non abbiamo avuto ancora alcuna risposta sulla possibilità di riaprire lunedì a livello nazionale. Se non dovessimo avere comunicazioni entro il fine settimana, saremo pronti ad azioni di protesta in tutta Italia”.
È quanto annuncia Paolo Colangelo, presidente della Confarca, la confederazione italiana che rappresenta autoscuole, studi di consulenza scuole nautiche. “È paradossale che possano ripartire le attività di parrucchieri ed estetisti, dove c’è un contatto fisico diretto, e non noi che rispettiamo naturalmente le distanze, poiché non abbiamo contatto con i nostri allievi ed anche nelle vetture c’è una distanza minima di sicurezza” dichiara Colangelo, ricordando inoltre che le linee guida per la ripartenza delle attività formative, stilate con l’ausilio di consulenti esterni in ottemperanza delle misure previste da Inail e comitato tecnico scientifico, sono state consegnate al dicastero lunedì 11 maggio. “In tutto questo scenario, c’è da aggiungere che i nostri dipendenti ancora non hanno percepito la cassa integrazione, ed alcuni titolari addirittura nemmeno il bonus da 600 euro – afferma Colangelo – Si aspetta dunque l’approvazione delle linee guida a livello nazionale che abbiamo proposto lunedì, ma qualora non dovessero esserci risposte alle nostre legittime richieste, procederemo con le proteste in tutta Italia”.
Dalla Campania si alza la voce di Ivana Palmieri che a “il Riformista” spiega:”faccio parte di un gruppo di circa 20 autoscuole campane e mi interfaccio con circa 100 colleghi di autoscuole del territorio.
Siamo da settimane in attesa di risposte concrete per l’apertura delle nostre attività colpite gravemente dal COVID-19, per fare un termine di paragone, il nostro reddito è zero.
Come aiuto, solo alcuni hanno ricevuto la somma di 600 euro, vogliamo far capire che la nostra categoria non riesce a sostenere neanche un giorno in più. E’ un paradosso pensare che possono aprire (nulla togliere ai suddetti) attività come parrucchieri ed estetiste, dove c’è un contatto fisico e non nella nostra attività.
Vogliamo che venga fatta chiarezza affinché si possa ripartire sempre nel rispetto delle norme igienico-satinare previste dal Ministero della salute. Chiediamo dunque, di accelerare i tempi per le pratiche per dare anche a noi titolari di scuole guide la possibilità di poter effettuare in sicurezza i corsi di lezione teorica e pratica, osservando le norme previste.
Restiamo in attesa di un celere riscontro da parte delle istituzioni e siamo disponibili a qualsiasi confronto costruttivo in merito.