“Stiamo ricevendo tanta solidarietà ma devo registrare anche qualche atto discriminatorio che stanno subendo i nostri dipendenti”. E’ quanto denuncia Maurizio De Mauro, direttore dell’Azienda dei Colli di Napoli che comprende gli ospedali Monaldi-Cotugno-Cto.

“Qualcuno li ha considerati appestati – spiega al Riformista -, mi stringo vicino ai miei medici, infermieri e oss perché sono degli eroi, andrebbero abbracciati e non discriminati”. Il riferimento è ai problemi che hanno alcuni operatori dell’ospedale quando rientrano nelle proprie abitazioni e, dopo una giornata di duro lavoro, vengono considerati possibili untori dai loro vicini di casa. Un altro episodio assai spiacevole è andato in scena stamattina. Un dipendente dell’Azienda dei Colli è arrivato in taxi in ospedale e, quando il tassista si è reso conto della destinazione, ha inziato a insultarlo pesantemente.

“C’è stato  qualche nostro operatore discriminato perché lavora nei reparti dove si trattano malattie infettive. Questo non è corretto, non è giusto, anche perché abbiamo dimostrato al mondo di usare le tutele necessarie per non infettare noi stessi e non creare alcun disagio agli altri”.

Intanto la lotta al coronavirus prosegue nel migliore dei modi: “Anche oggi  – spiega Di Mauro – abbiamo dimesso diversi pazienti, qualcuno è uscito dalla terapia intensiva ed è entrato in reparto. Tutto questo supporta il dato generale in cui vediamo una diminuzione dei contagi. Questo è un motivo in più per continuare a rispettare le disposizioni e restare a casa, soprattutto per Pasqua e Pasquetta. Bisogna stare attenti e su questo puntiamo sul senso di responsabilità dei cittadini. Solo così riusciremo a vincere”.

“La Campania – sottolinea – ha fatto dei miracoli, uno sforzo incredibile. Questa mattina leggevo un dato purtroppo drammatico nel numero perché questo mese abbiamo avuto circa 260 decessi nella nostra regione però è pure vero che questi decessi in altre regioni sono stati fatti in un giorno. Questo vuol dire che si è creata una rete incredibile, si sta facendo un lavoro enorme nell’andare a circoscrivere tutti i soggetti che sono venuti a contatto con pazienti positivi al coronavirus: facendo i tamponi a domicilio, lo screening di massa a tutti gli operatori sanitari con i test rapidi. Io penso che tutta questa regia ha portato al risultato che vediamo oggi, con la curva dei contagi già in parte discendere”.

Dai test rapidi effettuati nell’ultima settimana su gli operatori sanitari degli ospedali napoletani arrivano notizie confortanti: “I test rapidi ci consentono di proteggerli perché sanno nel giro di poco tempo se possono essere loro stessi portatori della patologia. Sono migliaia quelli fatti – precisa Di Mauro – ed è emersa una percentuale bassissima di soggetti che hanno manifestato anticorpi presenti e per i quali si è fatto il tampone e un ulteriore accertamento”.

Risultati esaltanti arrivano anche dalla sperimentazione del Tocilizumab: “Funziona bene, agisce con questa azione disinfiammante del polmone, per cui queste polmoniti regrediscono più velocemente. Il dramma di questa patologia virale è però l’insufficienza respiratoria, quindi se questo farmaco riesce ad incidere  sull’attività respiratoria si evita che i pazienti vengano intubati”.

“Al momento abbiamo poco meno di 100 pazienti trattati con questo farmaco con risultati davvero esaltanti però il dato definitivo lo sapremo alla fine di aprile quando avremo la valutazione di tutti i pazienti trattati in Italia”.

“E’ stata una grande intuizione del dottor Ascierto e del dottor Montesarchio, quella di usare un farmaco anti-artritico che potesse agire sull’attività respiratoria. Qui al Cotugno abbiamo una percentuale davvero bassa di pazienti che sono arrivati in terapia intensiva. Oggi abbiamo dimesso altri tre pazienti trattati con il Tocilizumab”.