Ci sono mille interrogativi sul futuro. Il settore del Cinema in Campania è in ginocchio. Molte piccole imprese forse non ce la faranno a riprendere le proprie attività, ma soprattutto sono migliaia gli addetti che hanno perso il lavoro e che non vedono prospettive di impiego per quest’anno. Produzioni sospese, festival e rassegne da annullare, rinviare o ripensare in altra forma, cinema svuotati per decreto e per chissà quanto per scelta delle persone. Si sono chiesti interventi di sostegno con il carattere della straordinarietà, ma soprattutto l’elaborazione di una strategia di supporto a lungo termine. La pandemia ha solo messo in evidenza la precarietà del settore e dei suoi lavoratori: imprese fragili anche se di talento, artisti e maestranze con il rischio incombente della perdita del lavoro. Un’allarme grave lanciato da CLARCC (Coordinamento Lavoratori Regione Campania del Cinema e Audiovisivi), CNA Cinema e Audiovisivo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e CFCC (Coordinamento Festival Cinematografici Campania).

Ma il Cinema in Campania rappresenta un formidabile motore produttivo ed economico, veicolo unico di promozione territoriale, ma soprattutto strumento di formazione e nutrimento culturale nella vita di tutti. Lo diciamo con questo piccolo film che racconta la voglia e l’urgenza di riprendere a raccontare le storie. Con la musica più che emozionante di Enzo Avitabile che ha gentilmente concesso il brano “Mane e Mane” e con le fotografie di Gianni Fiorito che raccontano il pullulare dei diversi set con lo sfondo campano di questi anni, il filmato snocciola le ultime cifre che coincidono con il triennio della legge cinema 2017-2019 per il settore produzione: 412 progetti presentati, per un totale finanziato di quasi 12 milioni con 280 progetti e 194 imprese sostenute (con un effetto moltiplicatore accertato di 3 volte la cifra stanziata) e per il settore promozione 172 progetti presentati, per un totale finanziato di quasi 4 milioni, con 133 progetti e 67 enti culturali sostenuti.

“Per tutto il comparto campano – spiega Davide Mastropaolo, presidente dell’associazione CLARCC (Coordinamento Lavoratori Cinema Campania) – la crisi era già pienamente in corso a partire dal mese di febbraio, quando, a causa delle prime misure di distanziamento sociale, le produzioni sono state progressivamente sospese, i festival e le rassegne sono stati rinviati o annullati, i cinema si sono improvvisamente svuotati e un enorme numero di lavoratori si è dovuto fermare da un momento all’altro. È fondamentale prevedere sia interventi di sostegno con il carattere della straordinarietà sia l’elaborazione di una strategia di supporto a lungo termine”.

“Per i festival e le rassegne – dichiara Giuseppe Colella, Presidente di CFCC, Coordinamento Festival Cinematografici Campania – ora è un momento cruciale. Bisogna capire che succede con gli eventi ormai vicini e l’emergenza in corso e prevedere una dotazione che consenta di realizzare progetti più flessibili, con modi e tempi utili alla sopravvivenza ma legati alla straordinarietà della contingenza”.

“L’emergenza inciderà pesantemente – spiega Antonella Di Nocera, delegata regionale CNA cinema e audiovisivi – sull’esistenza di tutti ma occorre tener conto del fatto che il Cinema in Campania rappresenta un formidabile motore produttivo ed economico, veicolo unico di promozione territoriale, ma soprattutto strumento di formazione e nutrimento culturale nella vita di tutti. Per questo è necessario un tavolo di confronto, che auspichiamo permanente, per definire il percorso per intervenire, per scongiurare uno scenario disastroso. Ringraziamo Enzo Avitabile per averci concesso il brano e Gianni Fiorito per le sue foto ”.

Queste alcune delle richieste che il comparto cinema ha inviato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: rafforzare le misure per le imprese culturali e del settore cinema negli strumenti straordinari a partire dal Piano Socio-economico, dando evidenza anche a tutti quegli enti e società già state destinatarie di finanziamenti regionali, statali o europei per attività cinematografiche; accelerare le pratiche amministrative per la Legge 30 e prevedere proroga di 12 mesi per le consegne dei prodotti Piano cinema 2017, 2018 e 2019; avviare con urgenza una cabina di regia regionale per riaprire i set cinematografici, con un protocollo che permetta di funzionare nel massimo rispetto delle norme; studiare aiuti a freelancer, lavoratori (di set o attività interrotte) e professionisti del settore cinema che sono stati esclusi da altro tipo di sostegno; appostare con la massima urgenza le risorse sulla legge cinema regionale e con una maggiore dotazione per favorire la ripresa dopo il lockdown; approvare in tempi rapidi la nuova programmazione triennale e predisporre il bando annuale di finanziamento per il comparto cinematografico; prevedere la possibilità di un bando biennale consentendo progetti più flessibili con modi e tempi legati alla straordinarietà della contingenza; dare continuità al dialogo con un tavolo di confronto (Regione, FCRC e comparto) permanente per valutare nuove azioni nel bando, come: Maggiori risorse allo sviluppo e tempi di consegna più ampi per la produzione; Un piano speciale per le attività delle imprese per la formazione al cinema; Aiuti per attività di diffusione tra sala e streaming per tecnologie, software, sistemi di produzione e connessione resi necessari dalla crisi; Aiuti per il marketing digitale e promozione sui canali social per la promozione dei film; Aiuti alle imprese per attività formative e/o aggiornamento nell’ambito delle nuove tecnologie e delle competenze digital; Utilizzo delle risorse per la digitalizzazione per una piattaforma regionale per lo streaming delle opere finanziate dalla Legge Cinema; Aprire un tavolo con RAI regionale per valorizzare i contenuti del comparto campano sulla rete pubblica; Creazione di un albo di imprese e professionalità per committenze di Film Commission, Scabec, Fondazione Campania dei Festival e di tutte le aziende regionali legate al mondo della cultura; Attivazione di un “bonus cultura” da destinare ai cittadini campani (card giovani o card famiglia) al fine di incentivare la ripresa delle attività culturali e di comunità; L’auspicio finale, è che, a corollario di tutto ciò, si possano aggiungere anche altre risorse legate alla programmazione europea di competenza regionale, con cui già in passato si è intervenuto in diverse occasioni per il Cinema campano e la cui previsione risulterebbe quanto mai opportuna in questa assoluta emergenza per la pandemia da COVID-19.