A poche ore dalla firma del Decreto che, di fatto, impone lo stop a tutte le manifestazioni pubbliche (e private) per le prossime due settimane arriva il comunicato firmato da tutti gli esercenti che operano in uno dei settori principali della vita produttiva del paese.

Ecco il testo integrale della loro posizione: “Oggi, presso la sede dell’AGIS, si sono riuniti gli operatori dello spettacolo per prendere in esame il DPCM del 4/3/2020 , e con decisione unanime tra tutte le componenti del sistema teatrale ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni, gli eventi, gli spettacoli e le attività legate alla formazione svolti in luoghi, sia pubblici che privati, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Per la particolarità del lavoro artistico che è basato sulle relazioni interpersonali, dichiariamo la chiusura di tutte le strutture associate e l’apertura dello stato di crisi.
Per quanto riguarda le sale cinematografiche, fermo restando l’assoluta libertà del singolo operatore e la relativa responsabilità, l’orientamento di massima è quello di ritenere che, richiesto rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, come richiesto dalla norma, è difficilmente conciliabile con le modalità dello svolgimento dello spettacolo cinematografico, traducendosi di fatto in una impossibilità, in molti casi, di svolgere l’attività. Stante questa situazione è stato inoltrato a tutte le Istituzioni interessate un documento per ottenere la dichiarazione dello stato di crisi e l’attivazione di un tavolo tecnico per valutare tutte le iniziative più opportune a tutela delle imprese e dei lavoratori”.

L’effetto immediato di questa posizione, è che alcuni degli spettacoli molto attesi dal pubblico sono rinviati a data da destinarsi. A livello nazionale è stata già annullata e spostata l’uscita di “Si vive una volta sola“, il nuovo film di Carlo Verdone presentato a Roma lo scorso 14 febbraio, che doveva arrivare nelle sale mercoledì 26 febbraio.
Ma anche sul territorio campano le ricadute della crisi, sono già evidenti.

In una nota diffusa in queste ore, il Teatro Augusteo informa che in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto, è costretto a sospendere lo spettacolo dal titolo “La rottamazione di un italiano perbene” di e con Carlo Buccirosso.

Insomma, la situazione come ci dice Lello Serao Presidente dell’ARTEC (che riunisce tutto il comparto Teatro) è: “davvero gravissima se consideriamo che Marzo è il mese più importante per il nostro settore. Mi arrivano mail dalle varie compagnie e posso stimare che il danno finora calcolato supera i 3 milioni di euro. Una mazzata“.
Speriamo che presto il sipario torni ad alzarsi. E cali quello della crisi.