A Milano, Torino, Bologna e Napoli non si sono spente l’altra notte le insegne delle edicole, una notte di luci al neon e scritte illuminate per accendere i riflettori sulle difficoltà del settore: è questo il senso dell’iniziativa promossa dal Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia (Si. Na. Gi.) che punta a richiamare l’attenzione del mondo politico sul dramma della chiusura di migliaia di chioschi in tutto il Paese. Negli ultimi 15 anni hanno chiuso 26mila edicole (la metà di quelle esistenti), e il fatturato della vendita al dettaglio nel 2005 era di 5,5 miliardi (contro gli 1,8 di oggi). In Italia le edicole sono passate dalle 40.000 di dieci anni fa a poco più di 20.000 e guadagnano sempre meno e negli ultimi quattro anni a Napoli sono 350 le edicole che hanno abbassato definitivamente la saracinesca. Numeri preoccupanti, perciò la manifestazione di ieri è stata di caratura nazionale e sono stati ben quaranta i Comuni italiani ad aver partecipato alla Notte delle edicole. In città, a rimanere aperte, sono state in particolare le edicole del Vomero all’incrocio tra via Merliani e via Scarlatti e all’incrocio con piazza Vanvitelli.

Ma non solo gli edicolanti hanno partecipato alla notte della “resistenza”, presenti in Via Scarlatti anche una trentina di cittadini, il consigliere regionale Gianluca Daniele, il consigliere comunale Mario Coppeto e il neo-assessore alle attività produttive Rosaria Galiero che spiega: «Stiamo studiando un protocollo che renda le edicole luoghi di prossimità. A breve partirà la sperimentazione per far sì che il giornalaio diventi uno sportello utile al cittadino anche per pratiche burocratiche». Uno dei problemi responsabili della crisi oltre all’avvento della tecnologia e degli smartphone, sembrerebbe proprio l’ingarbugliata burocrazia italiana. «La crisi è grave, e tutti conosciamo quali sono i dati relativi al drammatico calo della lettura in Italia, e in modo particolare in Campania. Il Comune deve darci la possibilità di cambiare la destinazione d’uso dei chioschi» racconta Antonio Parisi, edicolante di piazza Vanvitelli.