Una Green Farm con l’Università Federico II. Interventi geotermici a tecnologia avanzata con Università Parthenope, Federico II, UniSannio, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Cnr e Ingv. Un edificio sperimentale a consumi energetici quasi zero a Benevento in collaborazione con il Distretto Stress, raggruppamento che unisce accademia e aziende sul fronte dell’edilizia sostenibile.

E ancora: la partecipazione al restauro di otto opere del Museo di Capodimonte assieme a un gruppo di aziende campane aderenti al Progetto Elite. È quanto Graded, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico, può enumerare per esprimere il suo impegno a valorizzare il territorio in cui opera. Un percorso di applicazione di soluzioni innovative al servizio del risparmio energetico che ha inizio a partire da attività didattiche e formative rivolte agli studenti dell’istituto Augusto Righi di Fuorigrotta e oggi sfociato nella “Green Farm”: una fattoria ecologica da realizzare in partnership con l’Università di Napoli Federico II e Cnr. Più di recente l’azienda guidata da Vito e Federico Grassi ha puntato l’attenzione sui Campi Flegrei.

A Pozzuoli ha dato nuova luce al Tempio di Serapide grazie a un impianto di illuminazione con luci a led di ultima generazione. E nella stessa zona si sta realizzando un dimostratore del progetto “Geogrid”: un impianto di trigenerazione elettrica, termica e frigorifera da fonte geotermica “a media entalpia”, ossia basato sullo sfruttamento del fluido geotermico nel suolo flegreo, a temperature comprese tra i 150 – 100 gradi centigradi. La stessa Green Farm, del resto, è in fase di realizzazione in via sperimentale sfruttando fonti energetiche rinnovabili come sole e biomasse non lontano da Pozzuoli, e cioè in un’azienda agricola di Castel Volturno di proprietà del Dipartimento di Agraria della Federico II. «I Campi Flegrei – osserva Grassi – si candidano a divenire sito Patrimonio dell’Umanità ed è compito delle aziende offrire un contributo reale allo sviluppo del territorio così come auspicato dall’Agenda Unesco».

Nata nel 1958, Graded si trasforma in società per azioni quarant’anni dopo, per diventare infine una Esco (energy saving company) operante nel settore pubblico e privato con mercato in Italia e all’estero. Di particolare interesse il progetto Geogrid, in collaborazione con l’Università Parthenope, la Federico II e l’Ingv. L’innovatvo impianto converte calore in energia elettrica mediante l’utilizzo di una sostanza organica ad alto peso molecolare come fluido di lavoro). Centrale alimentata da energia termica ottenuta da un “pozzo geotermico” collocato ad Agnano, a bassa profondità a una temperatura di 100° C. La conclusione del progetto è prevista entro marzo. Una prima linea di ricerca aveva interessato, un anno fa, i cantieri della metropolitana di Piazza Municipio, con il posizionamento di dieci sonde geotermiche, distribuite tra due gallerie e collegate a un Energy Box. Un impianto non collegato ad alcuna utenza reale, ma realizzato al solo scopo di ricerca, che tuttavia ha consentito di testare il condizionamento di una struttura di dimensioni maggiori di quella relativa a una abitazione.

E non basta, perché Graded annovera un altro progetto ad alto contenuto tecnologico e scientifico, ossia un edificio a impatto nero (“Nzeb”): settantuno metri quadrati a via San Pasquale (ex Ipai), tecnologia a pannelli X-Lam con isolamento in fibra di legno, un’unità di pompa di calore che copre tutte le esigenze di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria, un campo geotermico munito di sonde a due metri di profondità, le più avanzate tecnologie domotiche per il monitoraggio delle prestazioni energetiche ambientali. Edifico a impatto zero che ha ricevuto anche gli “elogi” di Sergio Mattarella, a Benevento per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Sannio. Il capo dello Stato ha fatto esplicito riferimento al living lab, edificio dimostratore, realizzato dal Distretto ad alta tecnologia Stress insieme all’Università del Sannio, al Dipartimento di architettura della Federico II e alle imprese socie di Stress. Tra queste Graded che ha curato, in particolare, tutta la progettazione esecutiva e il collaudo dell’edificio dimostratore nonché la realizzazione degli impianti tecnologici. Graded è, infine, una delle nove aziende campane del gruppo Elite, programma internazionale di Borsa Italiana spa, che hanno “adottato” cinque opere del Museo di Capodimonte. La società di Grassi, in tandem con la Tecno di Giovanni Lombardi, ha promosso il restauro del “Ritratto di Pier Luigi Farnese” di Tiziano Vecellio. «Per una azienda – conclude Vito Grassi – la responsabilità sociale si traduce innanzitutto nella cura del territorio e, dunque, nella valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale”. E aggiunge: «Il mondo delle imprese è chiamato a fare la propria parte per raggiungere l’obiettivo comune: rendere più vivibile il territorio, più capace di attrarre investitori, molto più di tanti al