La media per definire un processo penale in secondo grado a Napoli è di 1560 giorni. Che la Corte d’appello fosse l’imbuto della giustizia penale napoletana non è una novità ed è una criticità segnalata anche dagli stessi vertici degli uffici giudiziari. Una ulteriore conferma arriva ora dalla Relazione tecnica disposta dal ministero della Giustizia. L’analisi voluta dal ministro Alfonso Bonafede per il progetto di determinazione delle piante organiche della magistratura ha dato risultati che descrivono una giustizia in grande affanno, e pongono Napoli in cima alla classifica per i tempi lunghi dei processi di secondo grado con la media di oltre quattro anni di attesa per una sentenza, e seconda solo a Roma dove la durata media è di 1498 giorni.

La Relazione ha evidenziato che il disposition time nazionale delle Corti di appello è di 702 giorni nel procedimento civile e di 889 giorni per il penale, e ha definito la situazioni di alcune Corti “assolutamente allarmante”. L’ingolfamento a Napoli, dicevamo, non è una novità e si è accertato che è dovuto a fattori esterni. Perché la produttività dei magistrati non è messa in discussione, e nemmeno l’impegno del personale amministrativo. Una delle cause principali risiede nella mancanza di risorse sufficienti a fronteggiare la mole di procedimenti in arrivo, un problema annoso. Secondo il progetto di rideterminazione delle piante organiche del Ministero, una soluzione potrebbe arrivare con l’ingresso di nuovi magistrati. In tutta Italia ne sono previsti 117 tra Corti d’Appello e relative Procure generali, uffici giudiziari di primo grado, Tribunale di Sorveglianza e Tribunale per i minorenni.

Tenendo l’attenzione sul distretto di Napoli, dalla Relazione emerge che in Corte di Appello a fronte di un organico attuale di 154 magistrati si prevede un aumento di 9 unità, in Procura generale si passerebbe da 24 a 25 magistrati, in Procura da 107 a 112 magistrati e in Tribunale da 313 a 315. Si prevede inoltre l’arrivo di un solo magistrato (da 12 a 13 quindi) nel tribunale di Sorveglianza e di due nel Tribunale per i minorenni (da 16 a 18). Quattro nuovi magistrati potrebbero invece rafforzare l’organico nel Tribunale di Napoli nord (totale 85 unità), uno in quello di Nola (arrivando a 51 unità), due nel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (totale 91 magistrati). Quanto alle Procure, la pianta organica dei magistrati dovrebbe salire a 32 unità a Napoli nord (attualmente sono 30), a 17 a Nola (uno in più rispetto al numero attuale), 28 a Santa Maria Capua Vetere (oggi sono 27). Basterà?