Più che la gaffe, a destare sconcerto, è la successiva giustificazione. Nelle slide del Piano per il Sud c’è una foto di Duino, località sull’Adriatico che ispirò le elegie del poeta austriaco Rainer Maria Rilke. È Friuli-Venezia Giulia. Altro che Sud. In poche ore l’infortunio grafico (purtroppo, capita) diventa virale sui social. Tra i primi a farlo notare Ferdinando Giugliano, editorialista economico per Bloomberg, Financial Times, La Repubblica. E a commentare il post arriva proprio Giuseppe Provenzano, il titolare del dicastero per il Sud che quel Piano ha voluto e tanto propagandato. «È un progetto per l’Italia, appunto. Sul serio», commenta il ministro. I meridionali, insomma, possono dormire sonni tranquilli. Era tutto previsto. E tutto, come spesso nelle questioni meridionali, diventa grottesco.

A Gioia Tauro si era presentato il Piano Sud 2030 sviluppo e coesione che prevede 21 miliardi di euro per il triennio 2020/2022. «Parte integrante del Piano Sud 2030 sarà l’attività di nuova programmazione per il periodo 2021-27 – aveva detto Provenzano – L’ammontare complessivo di risorse aggiuntive per il Sud ammonta a circa 123 miliardi di euro». Rivolti ai giovani; a un Green New Deal; all’apertura verso il Mediterraneo; all’innovazione. E quindi: investimenti nell’istruzione, nelle infrastrutture; una riqualificazione eco-compatibile di Taranto; un credito d’imposta per la ricerca; rafforzamenti delle Zes; incentivi all’occupazione femminile; un rilancio della SNAI e via dicendo. Tutto attraverso «una vera discontinuità nel metodo» che cita il modello whatworks, del quale il Riformista Napoli aveva parlato con l’economista Barone.

«Si tratta di un progetto per l’Italia. Che bisogna guardare al Sud per rilanciare lo sviluppo anche al Nord. C’è scritto, in 80 pagine di documento, da discutere o criticare se si vuole. Non pretendo tanto dai cosiddetti esperti. Di tutto il lavoro vi interessa solo una figura? Va bene: leggete almeno il testo della slide, però», ha lamentato Provenzano, che tempo fa disse: «Milano non restituisce quasi niente all’Italia». E anche il quel caso giù critiche. «È la prima volta che un Governo progetta un impegno decennale per il Sud» ha sostenuto invece con orgoglio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte postando la canzone Ad esempio a me piace il Sud di Rino Gaetano. Un Sud inteso in senso lato, però. Che dallo Ionio arriva fino alle falesie della Venezia Giulia. In fondo, come diceva il professor Bellavista, «si è sempre meridionali di qualcuno». E anche Duino lo è.