Che a pubblicarli sia lo Svimez, l’Istat o qualche altro osservatorio, il risultato è sempre lo stesso. Il Meridione soffre un esodo costante e crescente di giovani. Spesso laureati, in alcuni casi scelgono il Nord Italia, altre l’estero. «Per trattenere al Sud i giovani che sono bravi, competenti e che hanno voglia di crescere, dobbiamo dare loro opportunità in questa terra». Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, ex rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, durante la quale il rettore Lucio D’Alessandro ha annunciato l’inaugurazione di un nuovo corso di laurea magistrale in “Scienze dello spettacolo e dei media: linguaggi, interpretazione e visioni del reale”.

A margine della cerimonia, il ministro, nominato lo scorso dicembre, si è espresso sul tema di un Sud sempre meno capace di trattenere e valorizzare i propri giovani. «C’è bisogno di investimenti, qualità nello sviluppo – ha affermato – opportunità, sia nel pubblico perché la Pubblica amministrazione ha bisogno di competenze, sia nel privato con i grandi gruppi industriali che già ci sono nel Mezzogiorno, ma anche con altri che possono essere attirati con una giusta politica di investimenti». In un mondo globalizzato, ha continuato l’ex rettore, i ragazzi vanno dove possono realizzare i propri sogni e aspettative professionali. «È chiaro – ha aggiunto il ministro – che per un ragazzo andare via dalla propria terra rappresenta un po’ la perdita delle radici che avevano. Se vogliamo veramente che questi ragazzi tornino qui dobbiamo metterli in condizioni di avere un futuro di qualità». Quale la ricetta allora? «Ci vuole una buona politica con investimenti giusti, ma anche occasioni di lavoro qualificato assieme a un ambiente meritocratico che meriti chi vuole mettersi in gioco».

Manfredi si è anche espresso sulle disparità di trattamento tra atenei statali e non statali: «È una questione legislativa. Il fondo per l’edilizia universitaria è un fondo che verra’ rifinanziato in questi giorni, dopo 10 anni, con 400 milioni di euro subito e 350, mi auguro, già entro la fine dell’anno». «Ai fondi di questa legge – ha spiegato Manfredi – possono accedere solo le università pubbliche, per come è costruita. È chiaro che noi abbiamo anche il tema delle università non statali che rappresentano una leva fondamentale per la crescita del Paese: ho già avviato le attività del mio gabinetto per fare in modo di individuare quali possono essere i canali di finanziamento accedere».