L’Intercity Night 797 partito alle 21,25 di ieri sera è uno dei treni presi d’assalto a Milano in seguito alla fuga di notizie sul decreto che ha chiuso la città meneghina e tutta la Lombardia. Infatti nella stazione di Porta Garibaldi si sono fiondate centinaia di persone, anche senza biglietto, e sono salite a bordo per “scappare” da una inevitabile quarantena a Milano.

Questo, però, ha scatenato non poche polemiche. Infatti gran parte del contenimento, come vanno sottolineando da giorni Angelo Borrelli (Protezione Civile) e Silvio Brusaferro (Istituto Superiore di Sanità), si basa sulla responsabilità e sul senso civico personale. Un’atteggiamento del genere, quindi, non può che essere egoistico e mettere in pericolo i propri cari anche come sottolineato al Riformista nell’appello di un napoletano che vive a Milano. Insomma il contenimento dell’epidemia passa per scelte anche personali e un atteggiamento del genere è visto come irresponsabile.

IL TRENO 797 – Nel frattempo però mentre il treno 797 era in viaggio di notte, a Roma Conte emanava il decreto e in Campania entrava in vigore l’ordinanza emanata dal governatore De Luca che sostanzialmente obbliga a quarantena domiciliare tutti i provenienti dalla zona rossa e a “denunciarsi” al proprio comune. Così l’Intercity appena entrato nella nostra regione è stato bloccato dalle autorità che sono salite a bordo e hanno censito tutti i passeggeri per, come stabilito dall’ordinanza, renderli sempre reperibili e rintracciabili. All’arrivo in stazione a Napoli i passeggeri sono scesi, quasi tutti con mascherina hanno raggiunto i propri domicili dove dovranno restare in quarantena per 14 giorni.