Caro Riformista,
sabato scorso, preso atto della splendida giornata di sole, sono uscito per andare in Floridiana per una sana passeggiata. Giunto nei pressi dell’ingresso, con mio sommo stupore e tanta delusione ho trovato i cancelli chiusi. La cosa che più mi ha colpito è stata l’assenza di una qualsiasi informazione sui motivi della chiusura e, soprattutto, sulla data di riapertura. Dopodichè sono giunto in via Luca Giordano e sono arrivato sino al punto panoramico con vista sul mare e sulla Chiesa di San Francesco d’Assisi. Lì ho trovato un gruppetto di persone radunatesi per godere di quel piccolo, angusto ma meraviglioso scorcio di sole e di paesaggio: tutti a dividersi le due panchine e il poco spazio in prossimità della ringhiera.

Ma perché la Floridiana è chiusa? Ho fatto degli approfondimenti e ho scoperto che il parco è interdetto al pubblico dal 23 dicembre 2019 a causa dei pesanti danni provocati dal maltempo dei giorni precedenti e pare che gli interventi di messa in sicurezza ancora non siano cominciati. Sembra che addirittura il Ministero garantisca l’apertura del parco entro l’estate.  A Napoli, quindi, per potare gli alberi con rami pericolanti e mettere in sicurezza tutto il resto, in pratica, secondo le previsioni degli organi competenti, ci vorrebbero almeno sei mesi. Come si può accettare tutto questo? Perché non si parla abbastanza di questo scandalo? Perché i cittadini devono essere calpestati nei propri diritti e nella libertà di poter respirare un po’ di aria non inquinata?

Perchè nessuno mai protesta? Possibile che in altre parti del mondo si costruiscano ospedali in una settimana e noi non siamo in grado di mettere in sicurezza un parco di piccole dimensioni in pochi giorni? La cittadinanza, da sempre abituata a una “elefantiaca” gestione della cosa pubblica, non chiede cose straordinarie ma, lo ribadisco sempre con maggior forza, pretende e merita almeno la normalità!