Caos a Napoli. Ieri la città è stata scossa da due arrivi: prima Matteo Salvini al Teatro Augusteo e poi le Sardine in piazza dante. A sperare i due fuochi nemici via Toledo, la tranquilla via dello shopping che ieri si è trasformata in una zona blindata dalle forze dell’ordine e teatro di scontri. Dall’una e dall’altra parte l’affluenza dei supporter leghisti o sardine è stata misera, poche centinaia di persone per parte.

Finiti gli scontri dal lato Salvini è iniziato quello nella piazza delle sardine. Durante la serata la musica è stata interrotta dalla presenza sul palco di alcune realtà cittadine in protesta con le sardine. Dall’ex Opg e da potere al Popolo arriva il racconto di com’è andata e cosa ha infastidito i comitati. “La parte più viva della città ha preferito andare a contestare direttamente Salvini lasciando semi-deserta la piazza del concerto delle Sardine – scrivono in un post – Perché qui la gente non se ne fa niente dei discorsi vuoti. E soprattutto, dopo il connubio fra Sardine, PD e Bonaccini, quello che sta facendo l’autonomia differenziata che danneggia il Sud, tutti avevano capito che l’evento era una manovra politicista per tirare la volata elettorale a Sandro Ruotolo”.
Ai manifestanti non sono piaciute le parole di Santori sull’Erasmus nord-Sud, la presenza dei Benetton e la la sua “linea filo-Pd che, arrabbiato con gli stessi napoletani, decide di non s

volgere l’intervento in programma, per poi allontanarsi di fretta quando alcuni giovani gli chiedono ragione delle sue posizioni”. “Apprendiamo quindi con sconcerto le dichiarazioni appena rilasciate da Mattia Santori che – invece di parlare di Salvini a Napoli – accusa Potere al Popolo e i centri sociali di aver occupato il palco delle Sardine facendo fallire l’iniziativa!”.

“Santori oggi ha fatto un Erasmus al Sud e ha scoperto che il mondo reale non è il giardino protetto di casa sua e dei media che lo coccolano. Noi ci riserviamo di valutare con i nostri legali di querelare Mattia Santori, così dalla giornata di oggi imparerà anche a smettere di raccontare bugie alle telecamere. Non l’abbiamo fatto quando a Raidue, senza possibilità di replica, attaccò la nostra organizzazione inventando che a Firenze avevamo osato portare in piazza le nostre bandiere (cosa smentita da tutti i video). A meno che non voglia ritirare sin da ora le sue affermazioni”.