La Spagna ritorna ai Quartieri Spagnoli con la seconda edizione il Festival del Cinema Spagnolo. Dopo il successo della passata stagione, la Corte dell’Arte della Fondazione FOQUS – Quartieri Spagnoli Onlus (via di Portacarrese a Montecalvario 69, Napoli) sarà palcoscenico di una selezione di film di qualità dell’ultimo cinema spagnolo e latinoamericano, in versione originale sottotitolata in italiano, con pellicole inedite ed anteprime nazionali assolute, in un cortile cinquecentesco trasformato in una piazza artistico-culturale.

Tra le novità di quest’anno, il Premio “Lucia Bosé”, dedicato alla memoria della grande attrice italo-spagnola scomparsa lo scorso 23 marzo. Il Premio sarà assegnato da una giuria popolare di tre città italiane: Roma, Napoli e Messina. Gli spettatori di Napoli esprimeranno quindi il proprio voto sui film selezionati dal festival (tutti eccetto il film di inaugurazione) e contribuiranno a decidere il vincitore (per votare, visita www.cinemaspagna.org).

La manifestazione, curata di EXIT Media, per la direzione di Federico Sartori e Iris Martin-Peralta, e realizzata con il sostegno dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna, di AC/E (il Ministero della Cultura spagnolo) e l’Instituto Cervantes di Napoli, si terrà per il secondo anno consecutivo ai Quartieri Spagnoli di Napoli dal 26 al 30 agosto, con una proposta e una selezione di titoli che dimostra la vitalità e l’eterogeneità del cinema spagnolo e latinoamericano. Ampia la rete di enti che dà vita alla programmazione napoletana: l’Associazione Napoli Children, la Film Commission Regione Campania, la Fondazione con il Sud, e la Rai in qualità di Media partner.

Il Festival del cinema spagnolo, nato a Roma nel 2008 e che da 13 anni crea e mantiene uno spazio positivo di dialogo tra l’Italia, la Spagna e l’America Latina, è parte di un più ampio accordo pluriennale tra l’Ambasciata di Spagna in Italia e la Fondazione FOQUS, con il quale per la prima volta un Paese europeo partecipa, attraverso la propria ambasciata, a un progetto italiano di rigenerazione urbana di una periferia, mettendo a disposizione la cultura, le competenze e le migliori pratiche in atto in Spagna (che proprio con programmi come quello in corso nei quartieri spagnoli hanno portato in questi anni a riequilibrare la condizione di diverse città del Sud di quel Paese).

Partecipando al progetto di rigenerazione socio-culturale dei Quartieri che portano sin dal XVI secolo il titolo di “Spagnoli”, l’ambasciata di Spagna in Italia ha avviato un programma che ne valorizza l’identità originaria, riconnettendone la storia alla Spagna contemporanea.

Ad aprire le danze, l’ultimo capolavoro di Pedro Almodóvar: “Dolor y gloria”, premiato al Festival di Cannes con la Palma alla migliore interpretazione maschile per Antonio Banderas. A partire dalla seconda serata gli altri film della selezione che concorrono al Premio Lucia Bosé: l’acclamatissimo “O que arde (Verrà il fuoco)” di Oliver Laxe, premio della giuria alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes; il thriller “70 Binladens – Le iene di Bilbao” di Koldo Serra, regista della celebre serie Netflix “La casa di carta”. Tra i titoli latinoamericani inediti, due anteprime: il pluripremiato film peruviano “Canción sin nombre” di Melina León; e l’atteso biopic sul genio del tango argentino Astor Piazzola, “Piazzolla, la rivoluzione del tango” di Daniel Rosenfeld.

I titoli del programma in allegato:

Mercoledì 26 agosto, alle ore 21,30 “DOLOR Y GLORIA” di Pedro Almodóvar

Giovedì 27 agosto, alle ore 21,30 “CANCION SIN NOMBRE” di Melina León

Venerdì 28 agosto, alle ore 21,30 “70 BINLADENS – Le iene di Bilbao” di Koldo Serra

Sabato 29 agosto, alle 21,30 “PIAZZOLLA, la rivoluzione del tango” di Daniel Rosenfeld

Domenica 30 agosto, alle ore 21,30 “O QUE ARDE (Verrà il fuoco)” di Oliver Laxe