“Per avere una ripartenza effettiva del turismo cittadino bisognerà aspettare l’apertura delle frontiere, dovrà tornare a regime l’aeroporto di Capodichino, che è una risorsa indispensabile, e bisognerà investire sulla promozione del territorio”. Lo afferma all’ANSA Antonio Izzo, presidente di Federalberghi Napoli, facendo il punto sul turismo nel giorno della riapertura della circolazione tra Regioni dopo il covid19.
“Gli alberghi – spiega Izzo – si sono attrezzati per accogliere i turisti in tutta sicurezza e nel rispetto di tutti i protocolli di legge, ma purtroppo le prenotazioni sono vicine allo zero. Gli hotel aperti sono appena il 10% dell’offerta complessiva (15 su 150) e, per il momento, non arrivano segnali positivi. Possiamo prevedere una leggera ripresa verso fine anno e poi nella primavera 2021. Il territorio per fortuna è stato colpito dall’emergenza in maniera meno dirompente rispetto ad altre regioni, perciò lo slogan legato alla Campania Sicura deve essere diffuso in maniera capillare ed efficace”.
Izzo ricorda che “il turismo rappresenta quasi il 15% del Pil regionale e produce un indotto consistente. È un sistema che coinvolge l’intera città, dai trasporti alla ristorazione, dai negozi ai musei. Eventi all’aperto e maggiore fruibilità dei parchi verdi diventano essenziali nell’attività promozionale che la categoria sta già facendo, ma che necessita di un intervento istituzionale per poter essere ancora più efficace”.
Da Ischia gli fa eco Luca D’Ambra che guida Federalberghi sull’isola verde e su Procida:”C’è la volontà di riaprire le strutture per la maggior parte degl’albergatori, segnalandoci date che vanno da dopo il 15 giugno in poi. Apertura eroica per molti, che mira alla chiusura in pareggio dei bilanci su 3 mesi di stagione rimasta. L’incertezza regna, anche perché non sappiamo se il mercato nazionale ora, e estero poi, avrà le stesse attitudini e possibilità di spesa ante Covid. Una leggera ripresa delle richieste c’è, speriamo di poterle tramutare in conferme sullo scarso 20% di “occupancy” attuale. Ma anche questa deve essere difesa. Infatti molte prenotazione, ricevute prima dell’emergenza, trattandosi di clientela estera, sono ancora a rischio perché potranno essere confermate solo con la riapertura dei canali europei.
Gran parte della stagione è compromessa, ci preoccupiamo per un territorio che potrebbe avere difficolta sociali da ottobre in poi a causa del poco lavoro offerto dal comparto.
“Anche a Ischia gli alberghi – spiega D’Ambra – si sono attrezzati per accogliere i turisti in tutta sicurezza e nel rispetto di tutti i protocolli di legge. Prevediamo un incontro con gli organi di controllo per facilitare la già difficile e onerosa riapertura. Il territorio per fortuna è stato colpito dall’emergenza in maniera meno dirompente rispetto ad altre regioni, perciò lo slogan legato alla Campania Sicura deve essere diffuso in maniera capillare ed efficace”.
Sul Isola, due i progetti di comunicazione elaborati e portati avanti da Federalberghi, che si differenziano per esigenze temporali; Il primo con il claim #Ischiasicuradite, necessario per questa prima fase, mirato a trasmettere una sicurezza e serenità ai primi ospiti. Il Secondo progetto, invece, fatto in collaborazione con imprenditori di tutto il comparto turistico isolano, mira ad una visibilità più internazionale e che vedrà i suoi frutti solo a lungo termine. Nella comunicazione auspichiamo anche un intervento istituzionale per poter essere ancora più efficaci. Ischia ha bisogno di un progetto a lungo termine che in due anni porti a: un brand incisivo, digitalizzazione a partire da un sito web unico per l’isola, un ufficio stampa e un DM che coordini la programmazione della stagione. Quest’ultima, grazie alla natura e alle acque dell’isola, che venga prolungata fino alle festività natalizie.
Auspicabile sarebbe avere un tavolo di concertazione tra pubblico e privato a livello territoriale, che possa concordarsi in una programmazione e una comunicazione univoca in modo da includere non solo il comparto turistico ma anche la popolazione.
Inutile ricordare l’importanza della economia turistica sull’isola che vede direttamente e indirettamente tutti coinvolti; Anche a livello regionale, specialmente Ischia, ha rappresentato in 40 anni sempre un indotto importante per l’economia Campana. Apprezziamo lo sforzo del governo regionale fino ad oggi e comprendiamo le difficoltà delle amministrazioni locali nel gestire questa crisi storica.
Speriamo nel ritorno ad una normalità per il semplice motivo di ritrovare una dignità di vita per tutti, ricordando un detto popolare che dice: “povertà, mezza malattia”.