“Vorrei creare un asilo nido nel Palazzo di Giustizia, per le donne magistrato, per le donne avvocato e per il personale amministrativo. A Firenze è stato già realizzato, possiamo riuscirci anche qui”. È uno degli obiettivi che Elisabetta Garzo vorrebbe centrare nel suo nuovo incarico di presidente del Tribunale di Napoli. “Gli spazi ci sono”, ha detto sottolineando la necessità di interventi per sfruttare al meglio le strutture della cittadella. Sotto la toga indossava un abito nero e una collana di perle le incorniciava lo sguardo luminoso e fiero.

Garzo è la prima donna ad assumere la presidenza del Tribunale di Napoli. L’aula 114 del Palazzo di Giustizia, dove ieri si è svolta la cerimonia di insediamento, era affollata più che mai. Presenti tutti i vertici degli uffici giudiziari: il vicario Dario Raffone affiancato dai magistrati Loredana Acierno e Vincenzo Lomonte, il presidente della Corte di Appello Giuseppe De Carolis, il procuratore generale Luigi Riello, l’avvocato generale Antonio Gialanella, il procuratore Giovanni Melillo, il presidente dell’Ordine degli avvocati partenopei Antonio Tafuri. In aula tanti penalisti e i consiglieri napoletani del Csm Michele Cerabona e Antonio D’Amato. Tutti hanno avuto parole di grande stima per Garzo.

Prima di assumere la direzione del Tribunale di Napoli, tra i più grandi uffici d’Italia, il magistrato è stato al vertice del Tribunale di Napoli nord. “Lì siamo partiti con solo un tavolo e due sedie – ha ricordato Garzo – Ho portato avanti il mio percorso sempre nel rispetto della giustizia”. “L’aspetta un’impresa titanica”, ha detto il presidente della Corte di Appello De Carolis. “Può contare sul sostegno mio e dei magistrati del mio ufficio – ha assicurato il procuratore Melillo – perché non c’è giustizia se non viene amministrata in tempi ragionevoli”. Quello dei tempi della giustizia è un tema caro alla Garzo: “Dietro ogni processo c’è un fatto umano – ha sottolineato – I cittadini vogliono una risposta di giustizia e non si può avere la superbia di pensare di decidere sempre bene”.