Sotto il cielo del collegio senatoriale Campania 7 la pace tra Movimento Cinque Stelle e Pd è incerta. A quattro giorni dalla scadenza per la presentazione dei candidati in lizza per prendere il posto del senatore M5S Franco Ortolani, scomparso lo scorso 22 novembre, l’accordo tra i due partiti di maggioranza si allontana. Contrari al patto i pentastellati di rito dimaiano, la maggioranza in Campania, preoccupati che l’alleanza locale con i democratici finisca per sbarrare la corsa in solitaria alle prossime elezioni regionali di maggio, ambizione dell’attuale capogruppo del Movimento Valeria Ciarambino. A volere il dialogo con i democratici è, invece, l’area di gravitazione del presidente della Camera Roberto Fico che spinge per un’intesa su un nome comune che eviti al suo partito un’altra débacle, dopo quelle annunciate in Calabria ed Emilia Romagna.

«Sono allibito da una tale voglia di isolamento» è il commento del segretario del Pd cittadino Marco Sarracino. Intanto, proprio in casa dem si prova a serrare i ranghi almeno con gli ex, oggi alleati, di Leu e Italia Viva. La quadra potrebbe arrivare su un nome della società civile. Il dissidio giallorosso sul collegio napoletano si è consumato proprio mentre nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani era in corso la cerimonia per Ortolani, alla presenza della presidente del Senato Elisabetta Casellati e dei ministri Di Maio e Costa. E proprio quest’ultimo ha annunciato di voler onorare l’impegno del professore simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi con la più alta riconoscenza in tema ambientale: «Perdiamo un uomo di grande valore. Ho chiesto che venga insignito della medaglia d’oro al valore ambientale della Repubblica Italiana».