Per le regionali ciascuno ha fatto la propria mossa. Il Pd ha confermato la candidatura del suo Governatore, il Movimento Cinque Stelle quello del suo ministro. La direzione dem di ieri non ha regalato sorprese e ha messo sul tavolo, pronto ad essere rovesciato, la candidatura del presidente uscente Vincenzo De Luca mentre gli alleati di governo, corteggiatissimi per le regionali, hanno fatto a gara, a suon di dichiarazioni, per appoggiare la candidatura del titolare dell’Ambiente alla poltrona di Governatore. Dalla capogruppo alla Regione Valeria Ciarambino a fare da apripista, «con umiltà sento di dire che c’è una persona più capace di me di parlare a tutti. Questa persona per me è Sergio Costa», al presidente della Camera Roberto Fico, «condivido l’appello di Valeria rivolto a tutte le persone di buona volontà che vogliono attivarsi per realizzare un progetto comune, con al centro una figura come quella di Sergio Costa», fino all’ex capo politico Luigi di Maio, «adesso sta a tutti gli interlocutori che vogliono cambiare questa terra, decidere. Tutti hanno una possibilità adesso: passato o futuro, a voi la scelta».

Ma non solo. Endorsment all’ex generale della Terra dei Fuochi arrivano anche dalla sinistra. Da Nicola Fratoianni per Sinistra italiana, «Costa può aprire una fase nuova e positiva nella discussione sul futuro della Campania, serve una svolta nel segno della discontinuità» al sindaco Luigi de Magistris, «Costa come Ruotolo è una persona che può unire e non dividere». Un silenzio che è quasi assenso arriva invece da Scampia dove le Sardine, che oggi saranno impegnate nella manifestazione in sostegno della Whirlpool a Piazza Dante, hanno incontrato le associazioni di quartiere. Il leader Mattia Santori sul nome del ministro dell’Ambiente dice: «Non essendo campano sarei ipocrita a pontificare sull’operato di altri». Ma l’ipocrisia cade quando il giudizio da dare è sul Governatore uscente: «De Luca? Ci siamo già espressi». E, allora, fu un secco no.

L’eco della proposta del Movimento Cinque Stelle impone una risposta anche dai dem campani «Vediamo, c’è tempo per ragionare. Ora arriva il nostro invito per aprire un confronto – dice il segretario regionale Leo Annunziata -. ma il Pd deve rivendicare il lavoro fatto». E aggiunge: «Offriamo la candidatura del presidente e siamo pronti ad aprire un confronto». La delegazione dem che avrà il compito di trattare con i pentastellati, composta dai 5 segretari provinciali più il segretario regionale, porterà in dono la candidatura del presidente uscente, ben consapevole che la richiesta di mettere una croce sul nome di De Luca dovrà corrispondere ad un sacrificio uguale e contrario in campo 5S: la rinuncia alla candidatura di Costa. E forse, solo a quel punto, se la voglia di strappare la poltrona alla destra prevarrà, si aprirà davvero la partita per trovare il candidato unitario. Magari, ancora una volta un ministro napoletano ma, questa volta, più vicino ai dem, come Gaetano Manfredi.