Basket, atletica, scherma. E prima ancora nuoto, taekwondo. A Napoli lo sport corre come il turismo o la produzione di startup. Il calendario cittadino di eventi sportivi nazionali e internazionali del 2020 fa registrare il pienone, ricevendo il testimone dal Napoli, che vive una stagione tribolata dopo aver collocato la Campania sulla mappa geografica sportiva nell’ultimo decennio, tra piazzamenti di lusso in Serie A, presenze in Champions League, tre coppe vinte e il flusso di campioni esibiti al San Paolo.

Il 20 febbraio, la nazionale italiana di basket allenata da Meo Sacchetti si esibirà sul parquet del Palabarbuto contro la Russia, prima partita del gruppo B del girone di qualificazione per gli Europei 2021. Gli azzurri – già qualificati, perché l’Italia ospiterà uno dei quattro gironi della competizione continentale – tornano a Napoli a oltre 50 anni dall’ultima sfilata, sconfitta con la Spagna nella finale per il quinto posto agli Europei del 1969. Il presidente regionale della Federazione italiana pallacanestro (FIP), Manfredo Fucile, era sugli spalti dello storico Mario Argento: «In migliaia, che emozione, in campo abbiamo avuto l’onore di ammirare fuoriclasse come un giovanissimo Dino Meneghin e Carlo Recalcati. La fame di basket è infinita a Napoli, l’arrivo della Nazionale su richiesta del Napoli Basket, per la gioia del presidente federale Gianni Petrucci, sta suscitando grande interesse.

I biglietti sono andati praticamente esauriti e c’è richiesta anche da appassionati di altre discipline». Oltre il ritorno della nazionale di basket, che a Napoli ha giocato 24 partite centrando ben 21 successi, uno degli appuntamenti-clou per Napoli sarà il Golden Gala Pietro Mennea, quinta tappa della Diamond League, ovvero il meglio del calendario internazionale di atletica leggera, che, per la quarta volta nella storia, trasloca dallo Stadio Olimpico di Roma – indisponibile per lavori di adeguamento dell’impianto per gli Europei di calcio – al San Paolo, con Napoli che si è aggiudicata l’organizzazione dell’evento al fotofinish sull’Arena di Milano. E dunque, i fuoriclasse dello sprint, del mezzofondo mondiale sulla pista azzurra, velocissima secondo gli addetti ai lavori, dello stadio partenopeo, che si è rifatta il trucco nel restyling degli impianti per l’Universiade dello scorso anno.

E sono stati i Giochi universitari, investimento da oltre 250 milioni di euro da parte della Regione Campania, con il successo di pubblico e di stampa, a disegnare il tracciato per altri eventi nazionali e internazionali a Napoli. Poco dopo la fine dell’Universiade, alla Piscina Scandone, che ha collezionato migliaia di spettatori per le gare di nuoto e pallanuoto, c’è stata poi l’International Swimming League, prima edizione del nuovo format del nuoto mondiale (l’evento si terrà anche nel 2020) che ha portato in vasca quasi 200 atleti di caratura mondiale, tra cui Lorent Manadou, Katie Ledecky, Sarah Sjostrom e Federica Pellegrini.

Dalla Scandone al PalaCasoria, altro impianto rinnovato per l’Universiade, a metà dicembre si sono tenuti i Campionati Italiani Cinture Nere Seniores, in gara i 15 migliori atleti del movimento.
Mentre il programma dei grandi eventi del 2020, dopo il Golden Gala, riprende sul tatami, dal 4 al 7 giugno al PalaVesuvio in via Argine – uno degli impianti con più spettatori all’Universiade – con i Campionati Italiani Olimpici e Paralimpici di Scherma, organizzati dall’Associazione Milleculure, degli olimpionici napoletani Diego Occhiuzzi, capace di aggiudicarsi la medaglia d’argento ai Giochi di Londra 2012, e Patrizio Oliva, oro a Mosca nel 1980. Prevista la presenza di fuoriclasse come Aldo Montano, che corre verso la quinta Olimpiade in carriera, o Bebe Vio, assieme ai talenti che potrebbero piazzarsi a sorprese sul podio ai Giochi di Tokyo, in programma a settembre. Ma il menu dei grandi eventi non finisce qui: è cerchiata in rosso sul calendario internazionale (il 18 ottobre) anche la Maratona di Napoli, con il microcosmo dei runner di ogni età che torna in città dopo cinque anni.