Un documento, datato 25 maggio 1751, in cui Luigi Vanvitelli racconta al fratello, abate della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, di dover andare a Caserta assieme a un capomastro e a un capo-scalpellino per tracciare il perimetro entro il quale verrà edificata la Reggia. C’è anche questa tra le oltre 1.500 lettere originali scritte dall’architetto napoletano circa tre secoli fa e adesso digitalizzate grazie all’accurato lavoro dell’Archivio storico della Reggia di Caserta. I documenti furono scritti da Vanvitelli tra il 1751 e il 1768 ed erano indirizzati principalmente al fratello Urbano e alla moglie Olimpia Starich. L’epistolario è custodito in sedici fascicoli dentro a scatole protettive a ph neutro presso la Biblioteca Palatina. Il fascicolo dell’anno 1758, che contiene 80 lettere per 82 fogli, è stato gentilmente concesso in prestito dalla Società di Storia Patria di Terra di Lavoro. La preziosa documentazione sarà oggetto, nei prossimi anni, di un intervento di restauro allo scopo di rallentare l’ossidazione degli inchiostri e di riparare i danni meccanici al supporto cartaceo. “La digitalizzazione – spiega la direttrice Tiziana Maffei – ha una valenza strategica per la Reggia, consentendo di preservare straordinarie testimonianze e nel contempo di renderle accessibili, affinché il pubblico e gli studiosi possano liberamente consultarle”.