Diego Occhiuzzi, argento nella sciabola individuale ai Giochi di Londra (e due bronzi nella sciabola a squadre, a Londra 2012 e Pechino 2008), presidente dell’Associazione Milleculure, organizzatore dei Campionati Italiani Olimpici e Paralimpici Napoli 2020 presentati nei giorni scorsi alla Borsa internazionale del turismo di Milano.

Come è nata l’idea di portare i Campionati italiani di Scherma a Napoli?
“La Federazione Italiana Scherma ha voluto a tutti costi questo evento in città, sulla scia anche dei successi di pubblico e di risultati all’Universiade. Una sfida che ho deciso di accettare, la mia volontà è organizzare un campionato italiano diverso, in generale un evento diverso, spettacolare, con il primo obiettivo di rendere la scherma uno sport alla portata di tutti in un impianto, il PalaVesuvio, che dopo il restyling per l’Universiade non ha davvero nulla da invidiare a un impianto olimpico. Come Associazione Milleculure, assieme a Patrizio Oliva, ci siamo lanciati in quest’avventura dopo anni di impegno a portare ragazzi in palestra, molti ad allenarsi gratuitamente, soprattutto i ragazzi di famiglie meno abbienti, provando ad avvicinarli ai valori più importanti nello sport, la condivisione, la fatica, il rispetto per il lavoro e per l’avversario. Siamo al lavoro, assieme alle istituzioni e agli sponsor che hanno deciso di investire sullo sport in Campania per offrire uno spettacolo di alto livello e anche la possibilità per tanti bambini di fare sport nel Villaggio dello Sport allestito da Decathlon, uno degli sponsor dell’evento, nell’area esterna del PalaVesuvio”.

La scherma italiana conta stelle protagoniste da decenni a Olimpiadi, Mondiali, Europei. Chi sarà in gara?
“I Campionati italiani saranno una delle ultime prove, assieme agli Europei di Minsk, in vista dei Giochi di Tokyo, al via dopo poche settimane. Quattro giorni di gare, 300 atleti normodotati, 100 paralimpici, 1200 persone coinvolte, in palio sei titoli italiani olimpici individuali, altrettanti titoli olimpici a squadre, 20 titoli italiani paralimpici e quattro a squadre. Soprattutto, l’occasione per rifinire la preparazione, tra assalti e stoccate, per una star assoluta dello sport italiano come Bebe Vio, poi Aldo Montano, Luca Curatoli, tra le donne Elisa Di Francisca e Rossella Fiamingo. In totale in pedana troveremo tantissimi talenti conosciuti ma sono certo che si guadagneranno la ribalta anche alcuni giovani, potenziali sorprese anche alle Olimpiadi giapponesi. Insomma, lo spettacolo è assicurato”.

A dicembre c’è stata la prima presentazione dei Campionati, cosa avete in programma fino al via della manifestazione?
“Il percorso di avvicinamento all’evento prevede un raduno collegiale della nazionale azzurra di spada e della nazionale paralimpica. Poi, il 5 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in collaborazione con Decathlon Italia e con la campionessa Irene Vecchi, ospiterà tanti giovani schermitori per una giornata tra sport e arte, poi a maggio la presentazione dei Campionati a bordo della Msc Divina, con la Wall of Fame dei campioni campani della scherma, una grande festa che precederà un flash mob con gli atleti campani in Piazza del Plebiscito”.

Cosa rappresentano i Campionati di Scherma per Napoli?
“Innanzitutto, la possibilità per i napoletani ma anche per i turisti di osservare da vicino grandi campioni, oltre a godersi le bellezze straordinarie della città. E poi l’occasione di mostrare, ancora una volta, come si è dimostrato con l’Universiade lo scorso anno, la competenza napoletana nell’organizzazione di eventi nazionali e internazionali. Prima degli Assoluti di Scherma ricordo che ci sarà il Golden Gala al San Paolo e prima ancora gli Assoluti di Ginnastica. Ma anche di valorizzare la tradizione della scherma napoletana che tante medaglie olimpiche ha regalato all’Italia, dai Giochi di Anversa del 1920 fino ai campioni dell’ultimo trentennio con le mie tre medaglie olimpiche e Gigi Tarantino, argento ad Atene 2004 con Raffaello Caserta nella sciabola a squadre e Sandro Cuomo, bronzo nella spada a Los Angeles 1984 e oro ad Atlanta 1996 nella prova a squadre”.