Vincenzo De Luca si appella alle Sardine in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Il governatore uscente, che sarà quasi sicuramente il candidato del Partito Democratico e che dovrebbe trovare tra i suoi sfidanti il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, spinto dal Movimento 5 Stelle a scendere in campo per la sua Regione, ha scritto una lettera al movimento nato a Bologna nel novembre scorso contro il populismo delle destre.

Il governatore risponde al volto delle Sardine Mattia Santori, che dopo aver appreso delle probabili candidature dello stesso De Luca e di Costa aveva definito “un peccato” la situazione perché “non si trova un’unità che invece sarebbe necessaria. Prendiamo atto di questa scelta”.

Contro l’idea di una candidatura “divisiva” si è espresso proprio De Luca: “Anche le sardine sono state “divisive” a Bologna, quando si sono opposte ai rigurgiti di razzismo e di antisemitismo, e al linguaggio violento che dilaga. Anche Papa Francesco è “divisivo” quando parla di ambiente, di Amazzonia, di povertà. Figuriamoci la Campania; qui è divisivo chi usa parole chiare e parla con i fatti”, si legge nella lettera aperta del governatore.

“Qui, nelle nostre istituzioni, c’è chi risana i bilanci, e chi sprofonda nei debiti; c’è chi combatte le clientele, e chi le coltiva; c’è chi combatte la camorra e le intimidazioni, e chi le subisce; c’è chi parla di lavoro e chi lo realizza; c’è chi risana la sanità, e chi la distrugge; chi risana le aziende di trasporto, e chi le porta al fallimento; c’è chi dà il trasporto gratuito a 130.000 studenti, e chi lo toglie anche ai pensionati; chi realizza opere pubbliche, e chi non riesce a manutenere neanche i cimiteri; chi sostiene le università e la ricerca e le borse di studio, e chi promuove matrimoni neomelodici con cavalli bianchi; c’è chi investe nella cultura, e chi alimenta il plebeismo; c’è chi realizza impianti sportivi nuovi e chi chiude pure quelli che ci sono; c’è chi paga in tempi europei, e chi fa fallire le aziende fornitrici perché non paga; c’è chi investe fino all’ultimo euro di fondi europei e chi questi fondi li perde; c’è chi risana l’ambiente e le acque, e chi mantiene cumuli di rifiuti in strada. E si potrebbe continuare a lungo”, continua De Luca.

Il presidente della Regione quindi ‘corteggia’ il movimento, ricordando come “in Emilia hanno detto cose importanti: rifiutare la violenza del linguaggio; difendere i valori umani e costituzionali; respingere le banalità, il propagandismo, valorizzare le competenze, i fatti concreti. Io sono d’accordo. So che ci sarà una iniziativa delle sardine a Scampia. Se si ritiene può essere un’occasione importante per un confronto di merito, a partire dalla conoscenza piena della realtà regionale, oltre il “sentito dire”.