Dal Raphael di Roma al cinema Eliseo di Poggiomarino a volte è un attimo. È può capitare così che, per la sola presenza di un ospite che risponde al cognome Craxi, una contestazione indirizzata al Governatore della Regione Campania si trasformi in una citazione grossolana. Ieri, poco prima di un incontro sulla figura di Bettino Craxi, che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori, all’arrivo di De Luca e del sindaco di Poggiomarino Annunziata sono state lanciate alcune monetine, parafrasando l’episodio che nel 1993 ebbe come protagonista l’allora segretario del Partito Socialista.  La contestazione si è arricchita anche di alcuni insulti lanciati all’indirizzo del presidente della Regione, che nel frattempo stava raggiungendo l’interno del cinema dove, ad attenderlo, si trovava anche Bobo Craxi, figlio di Bettino.

All’origine della protesta ci sarebbe la questione degli allagamenti a Poggiomarino, dovuti al mancato completamento del sistema fognario, per i quali la Regione, secondo i contestatori, non avrebbe fatto abbastanza.  Alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, Lega e liste civiche, all’opposizione nel Consiglio comunale di Poggiomarino. «De Luca ha avuto il coraggio di venire qua per la campagna elettorale, nonostante tutte le promesse disattese – hanno detto ai cronisti -. Aveva annunciato di risolvere il problema degli allagamenti nel 2016, e invece resta l’emergenza, i cittadini si sentono delusi».  Tra le persone identificate e denunciate ci sono anche due consiglieri comunali di minoranza mentre resta ancora da chiarire il ruolo di altre dieci persone identificate durante la contestazione. Ma il Governatore minimizza. «Mi pare un atto di rinnovata stupidità – ha commentato De Luca – dopo quell’episodio di barbarie che ha colpito il padre, ripetere l’episodio per la presenza del figlio. Com’è complicata la civiltà in questo Paese, e anche il rispetto umano».

Critico anche il sindaco di Poggiomarino e segretario regionale del Partito democratico Leo Annunziata. «Non sono nemmeno dispiaciuto per la contestazione in sé – ha detto Annunziata – quanto per il fatto che sia stata inscenata davanti a tanti ragazzi che erano lì per un momento di dibattitto democratico, che per fortuna non è mancato durante l’incontro».  Un’occasione così democratica, che accoglie anche le proteste. «Restano sempre ben accetti i confronti e anche le contestazioni, ma non quando si riducono ad una mera strumentalizzazione di un episodio che non c’entra nulla con la loro protesta».