Hanno perso il lavoro i cinque trombettisti della polizia penitenziaria che lo scorso 27 marzo suonarono alle nozze trash di neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, moglie del boss Gaetano Marino, ucciso in un agguato di camorra a Terracina nell’agosto del 2012.

L’amministrazione penitenziaria ha disposto il licenziamento dei cinque agenti a cui viene contestato un danno di immagine nei confronti del rapporto fiduciario con il Corpo della Penitenziaria. Le immagini del matrimonio sono infatti diventate presto virali con la Procura di Napoli che ha aperto un’inchiesta per il flash mob organizzato nei giorni precedenti in piazza del Plebiscito e rivelatosi un mini-concerto con tanto di registrazione del video di uno degli ultimi singoli del cantante di origini palermitane. I cinque trombettisti, che facevano parte della Banda Musicale del Corpo, che ha sede a Portici, si esibirono all’uscita degli sposi dal Maschio Angioino dove era in programma il rito civile.

Inizialmente gli agenti, contattati dall’agenzia che ha organizzato il matrimonio, vennero sospesi in via cautelare dal servizio dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Si dicono “dispiaciuti” per i destinatari del provvedimento di destituzione, ma al contempo “certi che quanto accaduto possa fare da monito per tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria”. Così Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente dell’Unione sindacati di polizia penitenziaria e segretario regionale campano Uspp, commentano la destituzione dei 5 musicisti della polizia penitenziaria. “Sulle responsabilità inerenti alle autorizzazioni concesse – spiegano – chiediamo inoltre alla signora Rispoli di smetterla di prendere in giro i napoletani riguardo il ruolo del marito, elemento di spicco della criminalità organizzata di Secondigliano finito nel carcere di Poggioreale tra il 2004 e il 2005 con l’accusa di associazione camorristica”.