Cari amici napoletani di Italia Viva, vi scrive un iscritto di Roma ma, vi prego, non prendetela come una indebita intrusione. Come avete fatto a decidere di sostenere la candidatura di Sandro Ruotolo alle prossime suppletive senatoriali?
Vi è sfuggito il fatto che è stato proposto da De Magistris e appoggiato dal PD? Ignorate il fatto che Ruotolo, sicuramente una persona per bene, è stato ed è un rappresentante di quella cultura giustizialista e manettara fin dai tempi del primo Santoro? Praticamente un simil Travaglio anche se sicuramente più educato e più bravo? Avete dimenticato i nove anni di opposizione al Masaniello di palazzo San Giacomo, che oggi propone Sandro come candidato? Avete dimenticato che il sindaco di Napoli è stato ed è uno dei protagonisti della cultura del sospetto e del “son tutti colpevoli fino a prova contraria”? Capisco il PD, in procinto di cambiare pelle nel tentativo -suicida- di inglobare pezzi dei 5 stelle, di LEU e ART.1, per accodarsi alle “sinistre” di Corbyn, Sanders, Melenchon che tante vittorie hanno ottenuto in questi anni. Ma Italia Viva no; è un’altra cosa. Cosa c’entriamo noi con questa gente?

Un conto è essere al governo con loro, obtorto collo per quel che mi riguarda, tentando di frenare le spinte giustizialiste, di cancellare la legge sulla prescrizione e gli ignobili decreti sicurezza, per depotenziare la corsa alle tasse per far cassa e tentare di rilanciare l’economia. Ma tutt’altro è far parte di una scellerata alleanza che farebbe sparire in un gorgo le ragioni di Italia Viva a Napoli.