Tra i 234 positivi al coronavirus in Campania ci sono anche un bambino di otto anni e un neonato di due mesi. Entrambi sono in buone condizioni di salute e stanno ricevendo assistenza domiciliare dall’Asl di turno. Sette i decessi riconducibili al Covid-19, anche se solo in un caso (il paziente 88enne di Mugnano di Napoli) il virus è stato riscontrato prima del decesso. L’ultima vittima è stata registrata nella giornata di ieri, giovedì 12 marzo, all’ospedale Cotugno di Napoli. Si tratta di un uomo di 67 anni residente in via Petrarca nel quartiere napoletano di Posillipo, risultata positiva al coronavirus prima del decesso.

54 TAMPONI OGGI – L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che da questa mattina sono stati esaminati 59 tamponi presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 12 di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

201 TAMPINI IERI – Nell’arco della giornata del 12 marzo sono stati esaminati 201 tamponi (54 la mattina, 147 il pomeriggio) presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli: 42 di questi sono risultati positivi al covid-19. Nell’ospedale al momento ci sono 48 ricoverati ordinari e 14 in terapia intensiva. Nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato che il picco di contagiati ci sarà entro la fine di marzo. Previsione maturata sia sulla scia dell’evoluzione della malattia in Cina sia sul picco influenzale previsto tra due settimane.

GUARITI – Al momento le persone guarite sono cinque,  tra cui la prima donna contagiata in Campania.

EMERGENZA AL CARDARELLI – Riaprirà in mattinata il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli dopo l’arrivo, nella notte, di quattro casi sospetti di coronavirus. Per rispettare il protocollo, i locali sono stati momentaneamente chiusi e sanificati.

I DECESSI – Eccezion fatta per l’88enne di Mugnano e per il 67enne di Posillipo, le altre cinque vittime (due casertane, due napoletane e una salernitana) risultate positive al coronavirus dopo il decesso non sono state inserite nell’elenco nazionale del ministero della Salute in attesa degli accertamenti, in corso, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

SOSPESI I RICOVERI – Fino al 6 aprile saranno sospesi i ricoveri programmati sia medici sia chirurgici presso le strutture Ospedaliere pubbliche, private accreditate e gli ospedali classificati. Saranno possibili solo ricoveri con caratteristiche di urgenza “non differibili”. La disposizione non è valida per pazienti onco-ematologici. Stessa cosa vale per tutte le attività in libera professione e intramoenia.