È salito a 38 il numero dei contagiati coronavirus in Campania. A riferirlo è stata la task force della Protezione civile della Regione Campania al termine dei due bollettini diramati oggi, 4 marzo, dopo che sono stati esaminati nel laboratorio dell’ospedale Cotugno di Napoli 90 tamponi complessivi. Di questi, sette sono risultati positivi al Covid-19.  Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Dei quattro positivi emersi oggi, due sono della provincia di Caserta e due della provincia di Salerno.

Dei 12-13 contagiati ricoverati al Cotugno nessuno di loro è terapia intensiva. Gli altri risultati positivi al Covid-19 stanno ricevendo assistenza domiciliare delle Asl del distretto di competenza.

Al momento quindi dei 38 contagiati, 22 sono dell’area napoletana, 8 di quella casertana, 6 di quella salernitana e 2 di quella sannita.

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DE LUCA: “BASTA STRETTE DI MANO” – Intervenendo questa mattina in radio, il governatore Vincenzo de Luca ha annunciato che, osservando le regole raccomandate ieri dal governo nazionale, sarà il primo a dare il buon esempio rispettando la distanza di sicurezza: “Da oggi niente strette di mano, comincio io, saluterò alzando entrambe le mani”.

L’AVVOCATO CONTAGIATO – E’ ancora ricoverato in ospedale il paziente uno di Napoli, l’avvocato napoletano 50enne del quartiere San Carlo all’Arena arrivato da Milano positivo al Coronavirus. L’avvocato, che ha poi contagiato un’altra decina di persone, era inizialmente assistito presso la sua abitazione. Nella giornata di martedì è stato ricoverato al Cotugno in seguito a difficoltà respiratoria e febbre alta.

“È ovvio che in un luogo così affollato come un palazzo di Giustizia possa diffondersi il virus con maggior velocità – aveva spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli Antonio Tafuri nel suo intervento di ieri a Radio Crc – Non ci sentiamo rassicurati con le misure che sono state poste, in fin dei conti c’è solo lo svuotamento dell’aula del giudice, a discapito dell’affollamento dei corridoi. Abbiamo proclamato l’astensione dalle udienze dopo l’incontro in Regione, che non ha prodotto i risultati aspettati. Gli altri Ordini del distretto sono solidali con la nostra protesta, ma non posso chiedere loro di adottare la stessa procedura perché mi rendo conto che la situazione critica è solo a Napoli”.

DOCENTI CONTAGIATI – Anche un docente del dipartimento di Architettura della Federico II risulta tra i positivi al test del coronavirus. Per precauzione l’inizio dei corsi del dipartimento è stato rinviato di una settimana. Il dipartimento è aperto e sono state già fatte tutte le operazioni si sanificazione tra venerdì e domenica scorsa in tutto l’Ateneo.

Secondo quanto appreso dal Riformista il professore sarebbe rientrato da Milano dove ha partecipato ad un convegno e avrebbe contratto il virus. Rientrato in servizio non si sentiva bene ma avrebbe ugualmente partecipato alle attività dell’Ateneo partecipando a riunioni e effettuando incontro in particolare nella sede di Forno Vecchio. Dopo tre giorni in cui ha continuato a stare male, il docente ha chiesto il tampone ed è stato trasportato da un’ambulanza all’Ospedale Cotugno di Napoli. Il viaggio a Milano del docente risale a 10 giorni fa.