“Il protagonista del gravissimo episodio accaduto ai danni di un medico e un infermiere dell’ospedale Cotugno di Napoli, colpiti dagli sputi di un paziente che era in attesa del tampone per il cornavirus, deve essere punito con la massima severità per aver causato l’interruzione di un pubblico con l’aggravante dello stato di emergenza sanitaria e per aver attentato alla salute delle sue vittime”. Così la deputata di Italia Viva, Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera.

Un uomo in fila per effettuare il tampone per il Covid-19 all’Ospedale Cotugno di Napoli, ha perso la pazienza e sputato in faccia ad un medico ed un infermiere che avrebbero dovuto effettuare l’analisi. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì presso il nosocomio specializzato in malattie infettive. Il paziente, caso sospetto di Coronavirus, era in attesa per effettuare il tampone necessario alle analisi per stabilire se fosse stato contagiato o no. Probabilmente l’attesa è stata un po’ più lunga di quello che l’uomo aveva previsto, fatto sta che dopo avrebbe un alterco avrebbe sputato verso medico e infermiere. Questi, nonostante indossassero mascherine e tutto il materiale utile ad evitare il contagio, sono stati immediatamente posti in quarantena in attesa del tampone del paziente che, come denunciato da Nessuno tocchi Ippocrate “oltre ad essere un aggressore sei anche un untore!“.

“Bisogna evitare a tutti i costi che simili episodi si ripetano – continua Rostan –  È auspicabile inoltre che le aziende sanitarie si costituiscano parte civile in questi episodi di aggressioni al personale sanitario. Mai come in questo momento medici, infermieri, tecnici e guardie giurate che operano negli ospedali e nei servizi del 118 devono essere tutelati con ogni mezzo possibile. A partire da adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale, da sistemi di controllo preventivo e filtraggio di tutti coloro che si presentano nelle strutture ospedaliere e prevedendo la presenza di drappelli fissi delle forze dell’ordine pronti a intervenire in caso di necessità”.