A partire dalla mattina di domani, per rispondere al moltiplicarsi delle chiamate registrate dal Numero Verde Regionale nelle ultime ore, l’ASL Napoli 1 Centro – su preciso indirizzo del Presidente De Luca – ha provveduto a potenziare le postazioni di risponditori (portate da 5 a 9) e ha esteso l’operatività del call center sull’arco delle 24 ore. È bene ricordare che la Regione Campania, prima in Italia, ha istituito già dal 5 febbraio scorso il Numero Verde Regionale 800-90.96.99 deputato a fornire gratuitamente risposte ai cittadini in caso di dubbi o chiarimenti relativi a prevenzione, contagio e cura in merito al nuovo coronavirus 2019-nCoV. Il numero 800-90.96.99, attivo dal 5 febbraio ed il cui funzionamento è garantito dall’Asl Napoli 1 Centro tramite gli operatori sanitari della centrale 118. Un servizio reso necessario anche per il grande numero di chiamate che stanno arrivando nelle ultime ore. Solo nella giornata del 22 febbraio ne sono arrivate  560.

“Stiamo monitorando in queste ore con grande attenzione tutte le strutture della sanità campana. L’unità di crisi epidemiologica istituita il primo febbraio scorso è pronta ad affrontare ogni eventuale situazione di emergenza e siamo in grado, in caso di necessità, di predisporre tempestivamente locali e attrezzature idonei. Rivolgiamo un appello a non affollare i Pronto Soccorso e a evitare allarmismi. Non si segnalano al momento casi conclamati di coronavirus nella nostra regione ma occorre tenere alto il livello di attenzione e usare prudenza in particolare in situazioni di affollamento. Ricordiamo che è attivo il nostro numero verde (800909699), che sarà già da domani potenziato con altre linee e ulteriori operatori”.

“Un passaggio fondamentale è sempre quello di rivolgersi prima al proprio medico di famiglia. L’appello è anche ad attenersi alle comunicazioni ufficiali che provengono dal Ministero della Salute e per esso dalla Regione Campania, per evitare che si diffondano notizie parziali e senza fondamento scientifico che producono come è accaduto negli ultimi giorni, solo psicosi e allarmismo”.