Salgono a 137 i contagiati per coronavirus in Campania. Nell’ultimo bollettino diramato nel tardo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Protezione civile sono risultati positivi nove dei 68 tamponi esaminati presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli. Come per tutti gli altri campioni, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tra i 137 positivi sono due i pazienti guariti, tra cui la prima donna contagiata in Campania, quattro quelli invece risultati positivi al Covid-19 dopo il decesso. I tamponi provengono dall’Asl Napoli 1 (48), Asl Napoli 2  (11), Asl Napoli 3 (26), dalla provincia di Avellino (6), dalla Provincia di Benevento (2), dalla Provincia di Caserta (25), dalla Provincia di Salerno (16). Altri tre tamponi non sono stati ancora classificati per zone di provenienza.

NEGATIVO TAMPONE ALL’OSPEDALE SAN PAOLO – E’ risultato negativo il tampone effettuato nelle scorse ore su un paziente deceduto all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, quartiere napoletano, a causa di una insufficienza respiratoria dovuta alla polmonite.

MEDICO POSITIVO AL CARDARELLI – Dopo il caso del primario del pronto soccorso del Cardarelli e di due medici del Policlinico di Napoli, arriva un nuovo medico contagiato dal coronavirus. In mattinata è stata confermata la positività per Covid-19 del direttore del Trauma Center del più grande ospedale del Mezzogiorno. Sono tutt’ora in corso le attività di bonifica e sanificazione dell’area e sono stati esperiti tutti i necessari controlli su possibili contatti con altro personale al fine di interrompere l’eventuale catena di contagio.

«Questi casi – spiega il direttore generale Giuseppe Longo – rientrano nel novero dei casi della attuale situazione. E’ bene chiarire che l’attività del Trauma Center non è interrotta, prosegue regolarmente in un’altra area del DEA. Ancora una volta voglio ringraziare i nostri medici, infermieri, operatori socio sanitari e più in generale tutto il personale per il grade sacrificio che sta sostenendo e per la professionalità con la quale il Cardarelli sta rispondendo all’onda d’urto generata da questo virus».