C’è anche una vittima napoletana del coronavirus. È Teresa Franzese, la 47enne deceduta sabato nella sua casa in piazza Carlo III. Teresa è morta nel suo letto mentre assieme agli anziani genitori, al fratello e a una sorella con marito e due figli aspettava di capire perché stesse all’improvviso così male. Il dubbio che potesse essere affetta da Covid 19 era venuto ai familiari che per precauzione si erano chiusi in casa, in isolamento. Teresa soffriva di epilessia e poteva essere un soggetto a rischio. «Da ieri aspetto risposte, nessuno si è fatto avanti. Sono costretto con tutto il dolore a combattere contro questa situazione», diceva disperato Luca, il fratello di Teresa in un video registrato con il telefonino e diffuso domenica su Facebook diventando virale in breve tempo, con 120mila condivisioni. Un video drammatico, disperato, scioccante quando l’obiettivo puntava sulla donna immobile nel letto della camera da letto colorata di rosa. «Mia sorella è morta, le istituzioni ci hanno abbandonato» diceva Luca con la voce affannata dall’agitazione.

Domenica sera, poi, poche ore dopo la diffusione del video, un vicino di casa aveva allertato i carabinieri e un parente si era rivolto ai vigili urbani per sapere come comportarsi. Infine, è arrivata la risposta: Teresa era positiva al coronavirus. «Prima ci hanno abbandonati e ora ci trattano da appestati» ha detto ieri Luca, dopo aver saputo come è morta la sorella, ringraziando chi ha condiviso il suo disperato appello, provando a tranquillizzare amici e conoscenti sulle sue condizioni e invitando tutti a non ignorare le misure di prevenzione. Il caso di Teresa, purtroppo, non è stato l’unico. A Nola, ieri mattina, è morta una donna di 84 anni. L’anziana è deceduta al pronto soccorso dell’ospedale nolano Santa Maria della Pietà.

Aveva un edema polmonare e il tampone è risultato positivo al coronavirus. Il reparto è stato sanificato e i medici che le avevano prestato le prime cure si sono messi in isolamento volontario in attesa di ulteriori disposizioni. La donna viveva a Ottaviano dove il sindaco Luca Capasso ha disposto la quarantena a scopo precauzionale per i residenti del palazzo dove l’anziana risiedeva e quelli del condominio vicino e ha inoltre smentito le voci di un viaggio a Milano di uno dei figli della donna, voci che erano circolate sui social nelle prime ore della mattinata. «È il momento di mantenere la calma e di attenersi alle disposizioni che indichiamo da tempo» ha detto il sindaco alla cittadinanza. Intanto l’allarme coronavirus continua a preoccupare e a far crescere il numero dei casi positivi in Campania. È salito a 120 il numero di contagi accertati nella regione.

L’unità di crisi della Protezione civile della Campania ha fatto sapere che ieri sono stati esaminati 40 tamponi e cinque sono risultati positivi. Due nuovi casi sono stati accertati al Policlinico Federico II di Napoli. Ivan Gentile, professore ordinario di malattie infettive del Dipartimento di medicina clinica e chirurgia e direttore della scuola di specializzazione dell’università, e una sua collaboratrice sono risultati positivi al coronavirus. Reparti e ambulatori sono stati già sanificati e sono stati eseguiti i tamponi a tutti i sanitari in servizio nel reparto. Gentile, che ha pubblicato diversi articoli sulla natura del Covid 19, accusava lievi sintomi febbrili. Ora si sta ricostruendo la catena di contatti avuta da lui e dalla sua collaboratrice. Intanto notizie rassicuranti arrivano dal pronto soccorso del Cardarelli, riaperto ieri mattina e con gli operatori tornati al lavoro con tutte le precauzioni del caso.

Il pronto soccorso era stato chiuso domenica dopo la conferma alla positività al virus della primaria ed è stato riaperto dopo una massiccia opera di sanificazione di tutti i locali. E positive sono anche le notizie che arrivano dal Cotugno e dal Pascale dove si sta sperimentando una terapia che sta dando risultati incoraggianti nella lotta al coronavirus. In attesa di uscire dall’emergenza, il governatore Vincenzo De Luca ha disposto la proroga automatica per tre mesi dell’esenzione ticket per chi ne ha diritto evitando che ci si debba recare nei distretti sanitari per le pratiche di rinnovo. A tutti cittadini viene costantemente rinnovato l’invito ad attenersi alle regole di prevenzione e rispettare le disposizioni indicate nel decreto del governo che regola gli spostamenti, soprattutto dalle aree rosse del Nord dove il rischio è più alto in questo momento. Ciò nonostante c’è chi è pronto a trasgredire.

Due turisti bergamaschi, violando il decreto, sono stati infatti sorpresi a Procida: fermati, appena sbarcati, dai vigili urbani sono stati rimandati a Napoli con il primo aliscafo. I riflessi della crisi sul turismo sono purtroppo sempre più evidenti e Federalberghi penisola sorrentina, presieduta da Costanzo Iaccarino, ha chiesto ai sindaci dei Comuni della Costiera di sospendere il pagamento delle tasse comunali fino al 30 settembre. Anche l’Ente Bilaterale Turismo Campania si è attivato e ha chiesto alla Regione misure a sostegno delle imprese e dei loro dipendenti, risorse per finanziare ammortizzatori sociali e la sospensione dell’obbligo di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, oltre che delle imposte dirette e indirette. Intanto, a Napoli, oltre 150 brand della ristorazione chiudono i rispettivi locali a partire da domani.