Caro Riformista,
le notizie sull’epidemia di coronavirus che si rincorrono da giorni stanno scatenando il panico a Napoli e nel resto della Campania, dove le comunità cinesi rappresentano ormai una parte cospicua del tessuto sociale ed economico. Stesso discorso per l’opinione pubblica internazionale che, da qualche anno a questa parte, mostra per la nostra regione un crescente interesse che si è tradotto in un aumento esponenziale degli arrivi e delle presenze di turisti provenienti da ogni parte del mondo, incluso l’estremo Oriente.

Questa forte apprensione, per certi versi perfettamente giustificabile, non trova però riscontro nell’esperienza quotidiana. Fino a questo momento, infatti, nessun caso di coronavirus è stato riscontrato nella regione. Ciò in virtù della forte e tempestiva risposta che le autorità, a livello tanto regionale quanto nazionale, hanno saputo dare all’emergenza, ma anche per l’impegno di albergatori e titolari di esercizi commerciali che hanno immediatamente adottato tutte le cautele necessarie per prevenire qualsiasi rischio di contagio. Basti pensare al vademecum adottato dai titolari delle strutture ricettive per illustrare ai collaboratori e ai clienti alcune semplici pratiche capaci di limitare il rischio di esposizione al virus, ma anche ai prodotti di origine rigorosamente italiana offerti agli ospiti dai titolari di attività commerciali nel settore della ristorazione.

Per quanto comprensibile, l’apprensione che si è scatenata rischia di pregiudicare le ottime performance fatte segnare dal comparto turistico in termini di arrivi e di presenze tra Natale e Capodanno, oltre che di mettere una pesante ipoteca sulle prospettive per la primavera, le festività pasquali e il resto della stagione turistica. L’auspicio, pertanto, è quello alla cautela e alla moderazione: sarebbe imperdonabile cedere a certi timori che non sortirebbero altro effetto se non quello di mortificare la straordinaria crescita, in termini di valori aggiunto e posti di lavoro, di cui il comparto turistico è stato protagonista negli ultimi anni grazie alle straordinarie capacità di tanti imprenditori e alle competenze, unite a un forte spirito di sacrificio, dei lavoratori del settore.