Scuole aperte, via libera ai concorsi e linee guida per gli ospedali: con l’ordinanza 1/2020 la Regione Campania indica come gestire questa fase di grande preoccupazione per il contagio da Coronavirus, di necessaria prevenzione ma non, al momento di emergenza. Le gite scolastiche restano sospese, scuole e università saranno regolarmente aperte e nessuno stop è previsto per i concorsi pubblici. “Non esiste in Campania la necessità di bloccare la didattica”, ha chiarito il governatore Vincenzo De Luca. Unica eccezione è prevista domani per le scuole di Napoli, oltre che per i parchi e i cimiteri della città, che su ordinanza del sindaco de Magistris saranno chiusi a causa del maltempo. Tornando al rischio Coronavirus, invece, non ci saranno chiusure eccezionali. E il motivo è uno: al momento in Campania non si sono verificati casi positivi al coronavirus e quindi non saranno adottate misure straordinarie. “Non vi sono da parte del governo provvedimenti di chiusura di scuole e università che riguardano la Campania”, ha assicurato De Luca al termine della riunione con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cui hanno partecipato in videoconferenza i ministri e i presidenti delle Regioni. Ribadito anche il via libera ai concorsi in calendario.

“La Funzione Pubblica – ha spiegato il governatore – ha confermato che tutte le procedure attualmente in corso e già programmate si svolgeranno regolarmente”. Intanto oggi pomeriggio alle 16, presso l’auditorium C3 del Centro direzionale, De Luca incontrerà i prefetti e i sindaci per la condivisione delle linee guida nazionali e regionali. Si dovrà affrontare anche la questione degli interventi di igienizzazione in scuole e università in quei Comuni dove non sarà possibile procedere con affidamenti diretti (a Napoli, invece, de Magistris ha dato già il via a un programma straordinario di sanificazione di scuole pubbliche e private come procedura preventiva).

L’ordinanza della Regione prevede indicazioni anche sul fronte sanitario, imponendo ai direttori generali delle strutture l’applicazione delle disposizioni del ministero della Salute del 22 febbraio scorso, con l’obiettivo di limitare affollamenti e situazioni che possano facilitare eventuali contagi. Quindi negli ospedali bisognerà ridurre il numero di accompagnatori e visitatori, sia per i pazienti ricoverati sia per chi si reca in ambulatorio o al pronto soccorso, mentre chiunque sia arrivato in Campania negli ultimi 14 giorni da regioni o Paesi dove sono stati accertati contagi è obbligato a comunicarlo (e l’obbligo vale anche per i sindaci delle città che hanno informazioni in tal senso) al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente.