“Quando avremo immesso nelle famiglie campane 3 milioni di mascherine, renderemo obbligatorio l’uso della mascherina per i cittadini che usciranno fuori di casa”. È l’annuncio che arriva dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta di aggiornamento sul Coronavirus.

Il governatore ha infatti sottolineato che i cittadini “non torneranno alla vita normale. Per mesi dovremo portare le mascherine, la quantità di cittadini italiani contagiati è enorme, come quelli asintomatici che hanno contratto il virus senza avere sintomi particolari”.

De Luca in merito alle mascherine ha fatto l’esempio della Lombardia, con il governatore Attilio Fontana che ha reso obbligatorio nei giorni scorsi l’uso delle mascherine fuori casa. “Noi no – ha spiegato De Luca – perché vogliamo prima metterne in produzione più di 3 milioni, poi faremo un’ordinanza entro fine mese per l’uso delle mascherine obbligatorio”.

Chiara anche la time-line della Regione. Dalla prossima settimana De Luca ha annunciato che inizierà la distribuzione di mascherine tra “farmacie, medici di medicina generale, Rsa, Caritas e servizi sociali dei comuni. Faremo quindi una prima distribuzione di massa gratuita ai soggetti più deboli, poi le metteremo in vendita nei supermercati e tabacchi a prezzo dimezzato rispetto al prezzo di costo per evitare effetti speculativi”.

NIENTE MOVIMENTI A PASQUA – Il presidente ha inoltre ribadito il divieto di spostamenti a Pasqua e a Pasquetta, già oggetto di ordinanza nei giorni scorsi. “Bisogna restare a casa nel fine settimana, ci saranno posti di blocco ai caselli e nelle stazioni ferroviarie, per impedire rientri dal nord. Se ci rilassiamo tra due settimane avremo migliaia di nuovi contagi. Bisogna seguire l’esempio del Papa in una piazza San Pietro deserta: è indispensabile vivere i momenti di fede a casa”, ha spiegato De Luca.

LA FASE DUE  – Da De Luca anche un primo sbilanciamento sulla ‘Fase 2’ in Campania, che potrebbe iniziare a fine mese. “Da fine aprile saremo in condizioni di riaprire attività ordinaria negli ospedali”, ha spiegato il presidente, spiegando con orgoglio di aver fatto “salti mortali” per recuperare posti letti, “abbiamo fatto un miracolo per realizzare ospedali dedicati a pazienti col Covid, che oggi abbiamo in tutte le province”, ha aggiunto De Luca.

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Un punto è stato dedicato quindi all’ospedale Covid prefabbricato a Napoli Est, che rimarrà in funzione anche alla fine dell’emergenza. “E’ un ospedale vero – ha rimarcato De Luca – ha terapie intensive vere, modernissime. È un orgoglio l’eccellenza che stiamo realizzando e così come è un orgoglio la prova di efficienza amministrativa”.

Parlando della ripresa delle attività il presidente della Campania ha sottolineato che “alla fine del mese di aprile ragioneremo per far ripartire l’edilizia e la produzione di cibo da consegnare a domicilio”, ma solo a patto “che ci sia il pieno controllo dell’epidemia. Il rischio in caso contrario è semplice: illuderci ci riprendere  ma poi siamo costretti a chiudere di nuovo tutto e sarebbe una tragedia”.

IL PROBLEMA DELLE CASE PER ANZIANI – Nel corso della diretta è emerso nuovamente il problema delle Rsa, con un caso positivo in un clinica privata di Marano. Per questo De Luca ha lanciato un appello ai gestori: “Segnalate le attività alle Asl competenti per preventivamente controlli. Se troviamo un ospite positivo dovremo fare un controllo su tutti, dal personale ai pazienti, con i primi che lavorano anche in più case di accoglienza, oltre ai loro familiari”.

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL – Il governatore si è augurato che la ‘Fase due’ sia segnata da “serietà e rispetto, abbiamo dimostrato di essere una Regione che lavora a testa alta”. Un lavoro “non scontato”, fatto “spesso anticipando le misure del Governo anche di 10 giorni” perché “perdendo il controllo della situazione saremmo andati incontro ad una tragedia”, ha ricordato De Luca. Un governatore che in chiusura ha quindi sottolineato che si inizia a vedere “una piccola luce in fondo al tunnel”.