Fino al 3 aprile su tutto il territorio della Campania saranno sospese le attività di negozi di barbiere, parrucchiere e centri estetici. Lo ha stabilito Vincenzo De Luca, con un’ordinanza con cui integra il decreto “Io resto a casa” varato dal Governo. “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale”. Chi non rispetterà la nuova normativa rischia l’ arresto fino a 3 mesi e multa fino a 206 euro.

LE NUOVE REGOLE – Da oggi al 3 aprile ci si potrà e dovrà muovere entro un perimetro ben definito, proprio per evitare che aumentino i contagi e un’intera nazione finisca per trovarsi in ginocchio.

SICUREZZA E AUTOCERTIFICAZIONE – Con quanto stabilito dal Governo, non si potrà uscire di casa a meno di motivi “comprovati”. Ciò significa o per motivi di lavoro (se l’azienda non può utilizzare il telelavoro o se è richiesta una presenza fisica) o per gravi esigenze sanitarie o familiari. Insomma, sono vietati gli spostamenti e chi decide di abbandonare la propria abitazione deve giustificarlo. Come? Attraverso l’autocertificazione che si può scaricare dal sito del ministero dell’Interno o redigere semplicemente su un foglio bianco. Chi è nella condizione di dover ripetere lo stesso spostamento, deve specificarlo. Per la verità, se si viene fermati da un controllo, è possibile anche fare una dichiarazione verbale che verrà raccolta dagli agenti e successivamente verificata. Il consiglio, però, è quello di munirsi di autocertificazione.

DA COMUNE A COMUNE – Sempre muniti di autocertificazione, è possibile spostarsi da un comune all’altro per esigenze familiari (andare in visita a parenti malati, portare e prendere i figli a scuola). Niente da fare, invece, per chi ha moglie o fidanzata lontana. Un esempio su tutti: chi lavora a Milano ma ha la fidanzata a Napoli dovrà coltivare la propria passione al telefono o attraverso i social.

MEDICO DI BASE – Non ci sono limitazioni per chi ha necessità di recarsi dal proprio medico di base. Tutti possono uscire di casa e sottoporsi a visite oppure a esami. Nel caso in cui una persona dovesse dubitare di aver contratto il coronavirus (i cui sintomi prevedono febbre superiore a 37,5, difficoltà respiratorie, mal di testa) non deve chiamare i numeri di emergenza regionali e non recarsi al Pronto Soccorso. E’ consentito ovviamente anche uscire di casa per andare in farmacia, che sono regolarmente aperte.

SI CORSA, NO PALESTRA – Le restrizioni del Governo limitano pure le attività sportive. Palestre chiuse, circoli di tennis chiusi, circoli di golf chiusi, impianti sciistici chiusi. Ma si può correre all’aria aperta o andare in bicicletta nei parchi. L’unico accorgimento è rispettare la distanza di sicurezza ed evitare gli assembramenti.

MUSEI, CINEMA E RISTORANTI – Per effetto dell’ultimo DPCM, cinema e musei sono chiusi fino al 3 aprile, così come i teatri. I ristoranti, invece, restano aperti regolarmente ma con una chiusura imposta alle ore 18. Insomma, pranzo s’, cena no. Stesse regole per i bar, aperti solo fino alle 6 di sera.