Misure straordinarie a sostegno dei liberi professionisti campani: è questa la richiesta indirizzata da Confprofessioni Campania all’assessore regionale del Lavoro, Sonia Palmeri, con una nota che evidenzia le esigenze degli studi professionali connesse agli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sta producendo sul tessuto socio economico nazionale e regionale.
Abbiamo apprezzato le misure che il Governo ha messo in campo, per la cassa integrazione in deroga, che includono anche gli studi professionali, ma riteniamo che nella realtà campana si debba avere maggiore attenzione per le forme di lavoro caratterizzato dall’auto-impiego e dal lavoro indipendente, dal momento che la forma più diffusa adottata per l’esercizio della libera professione resta quella individuale” ha dichiarato a “il Riformista” il Presidente Francesco Mazzella, che ha evidenziato come il precedente provvedimento emesso dal Governo, a sostegno per il lavoro autonomo, escludeva, ingiustificatamente, i liberi professionisti iscritti alle casse private di previdenza.
E’, infatti, avvertita la preoccupazione per i liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private che i rispettivi enti previdenziali, per i vincoli imposti dalla Riforma Fornero, non potranno svolgere un ruolo di concreta assistenza per i propri iscritti non potendo, in assenza di espresse deroghe normative, fare ricorso a risorse adeguate a sostenere interventi generalizzati di sostegno economico; per questo motivo l’attenzione è rivolta al provvedimento del Governo ed alle risorse offerte dalla fiscalità generale, per evitare una discriminazione, ancor più inaccettabile in una fase di emergenza sanitaria come quella in corso, che vedrebbe i professionisti senza alcuna misura di sostegno economica, ma destinatari esclusivamente di provvedimenti di sospensione dei pagamenti, contributivi e previdenziali, connessi allo svolgimento dell’attività professionale.
La Delegazione campana della confederazione dei liberi professionisti ha sottolineato il ruolo attivo che Regione Campania può svolgere per l’adozione delle misure straordinarie a sostegno dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi allo studio del Governo, che tengano presenti le esigenze territoriali, nonché l’opportunità di una riflessione sull’utilizzo delle risorse del Fondi Strutturali Europei per sostenere la fase successiva all’emergenza.
La nota di Confprofessioni Campania fa seguito all’annuncio di Confprofessioni sullo stanziamento di quattro milioni di euro per fronteggiare l’emergenza lavoro negli studi professionali colpiti dal coronavirus. Confprofessioni, d’intesa con le parti sociali del settore, ha mobilitato tutti gli enti bilaterali del settore per dare un aiuto concreto ai liberi professionisti che stanno affrontando gravissime difficoltà sul piano economico e occupazionale causate dalla diffusione del virus Covid-19.
Gli studi professionali interessati dall’emergenza sanitaria potranno usufruire di un contributo a sostegno del reddito, di un rimborso spese per agevolare lo smart working e delle garanzie rilasciate dalla Fidiprof per favorire le richieste di prestiti e finanziamenti.
L’Ente Bilaterale Fondoprofessioni ha, invece, annunciato, per le attività formative destinate ai dipendenti degli studi professionali, un nuovo impulso alla formazione a distanza, per evitare la sospensione delle attività formative finanziate e che potrebbe interessare anche le attività formative in corso e quelle già programmate in Regione Campania.