Dopo il caso del “paziente uno“, risultato positivo al coronavirus la scorsa settimana, arriva quello di un giudice del Tribunale penale di Napoli rientrato dal nord Italia lunedì scorso. Un viaggio per motivi familiari. Una volta rientrato in città, il magistrato non avrebbe dovuto frequentare gli uffici di palazzo di giustizia. Circostanza questa che al momento non trova conferme ufficiali. La notizia del contagio, tuttavia, ha fatto scattare controlli e verifiche nel tribunale napoletano già oggetto di sanificazione e igienizzazione lo scorso weekend in seguito alla protesta degli avvocati partenopei che da giorni si astengono dalle udienze e proseguiranno fino al 20 marzo.

In una nota il presidente della Corte d’Appello di Napoli Giuseppe De Carolis annuncia la sospensione di tutte le attività giurisdizionali ed amministrative, non di somma urgenza, nei giorni 6, 7 e 9 marzo. Il personale amministrativo in servizio lunedì scorso presso l’area della quarta e quinta sezione penale di Appello è autorizzato  – inoltre – ad assentarsi fino al 17 marzo compreso. Una quarantena a scopo precauzionale.

Intanto il numero dei contagiati ufficiali in Campania è di 38 persone: 22 a Napoli, 8 a Caserta, 6 a Salerno e 2 a Benevento. Di questi circa 12 persone sono ricoverate all’ospedale Cotugno di Napoli in condizioni non critiche: nessuno di loro – secondo quanto appreso – è in terapia intensiva. Gli altri risultati positivi al Covid-19 stanno ricevendo assistenza domiciliare delle Asl del distretto di competenza. Ogni giorno sono attesi due bollettini da parte della protezione civile.

 

Tra le decine di persone che quotidianamente vengono sottoposte ai test, ci sono anche i residenti di un condomino del Vomero, che si trova in un parco privato lungo via Cilea, entrati in contatto con il “paziente uno” che frequenta un noto studio legale partenopeo dove sono già stati contagiati in sei tra avvocati e personale di segreteria.

Il “paziente uno” è ricoverato da giorni all’ospedale Cotugno di Napoli dopo aver accusati problemi respiratori. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

VIRUS IN DISCOTECA – Sono andate a ballare in discoteca in compagnia di un giovane ragazzo milanese, poi risultato positivo al coronavirus, e da questa mattina sono in quarantena dopo aver ricevuto la comunicazione dall’Asl Napoli 1 centro attraverso i familiari. E’ quanto capitato a due giovani studentesse napoletane che frequentano il liceo statale Comenio ai Colli Aminei.

Le due giovani erano state venerdì sera, 28 febbraio, in un locale nell’area flegrea di Napoli insieme al loro amico proveniente da Milano e in vacanza in città. Entrate regolarmente a scuola in mattinata,  non hanno avuto alcun contatto con i compagni di classe. Dopo il messaggio dei genitori, infatti, hanno atteso il loro arrivo nell’aula magna prima di rientrare a casa e iniziare il periodo di isolamento