Una decina di amici, padre Alex Zanotelli, qualche casacca della Whirlpool, un paio di rappresentanti del comitato elettorale Napoli con Ruotolo, che raccolgono l’indicazione di voto da parte degli attivisti, e niente più. Il flashmob delle Sardine a Scampia, quello che ha costretto il candidato del centrodestra Salvatore Guangi e la Lega a rimandare il meeting elettorale nel quartiere, si riduce a poco più di una reunion tra vecchi amici. In totale, ieri, davanti alla stazione Piscinola-Scampia della Metropolitana della Linea 1, c’erano appena una trentina di persone.

«Dobbiamo valutare se ci hanno percepito come un corpo estraneo» dice Antonella Cerciello, delle Sardine di Napoli, commentando lo scarso successo dell’iniziativa. E aggiunge: «Su Scampia ci vuole una contronarrazione perché il quartiere è cambiato». «Qua non cambia niente», è la risposta che arriva a qualche centinaio di metri di distanza da parte delle donne di Cantiere 167 e del Comitato Disoccupati che si sono radunate in una contromanifestazione davanti alla sede del Comitato Vele. «Non abbiamo nessun accordo con le Sardine – spiega ai giornalisti Patrizia Mincione, referente del centro sociale che guida la manifestazione – loro non ci sono nel quartiere».

La partecipazione raccolta dalle associazione di zona è molto più sentita tanto che dietro lo striscione “Napoli non si Lega“ ci sono circa 150 persone. Le sardine provano ad accodarsi ma l’aggancio, comunicativo e fisico, non riesce. «Probabilmente abbiamo utilizzato una modalità di comunicazione sbagliata – si giustifica l’altra sardina Bruno Martirani – ma abbiamo incontrato alcune associazioni e torneremo a Scampia, prima delle manifestazione nazionale del 14-15 marzo».

Dalla Calabria, dove è stato impegnato in alcuni incontri con gli elettori, il leader della Lega Matteo Salvini risponde sprezzante ai cronisti che gli chiedono del flashmob: «Ormai il popolo delle Sardine è impegnato a fare le foto con Benetton e con Oliviero Toscani e quindi non voglio disturbarlo dai propri gravosi impegni». Intanto il coordinatore regionale Nicola Molteni ha annunciato l’evento del Carroccio in programma per sabato prossimo: «La Lega non fa un passo indietro ma due in avanti e non accetta intimidazioni. Saremo in piazza a Scampia in mezzo ai cittadini».