Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha visitato la città di Aversa e gli sono stati lanciati contro sacchetti di immondizia. Ha partecipato a un convegno a Poggiomarino (dove è sindaco il segretario regionale del Pd, Leo Annunziata, oggi sponsor con altri del governatore) su Bettino Craxi – che vedeva presente anche il figlio dell’antico leader socialista, Vittorio, detto Bobo – e si è preso addosso urla ostili e monetine, come quelle famigerate che piovvero addosso in largo Febo al politico poi morto esule (come va detto) ad Hammamet, all’uscita dell’altrettanto noto hotel Raphael, suo quartiere generale quando si trovava nella Capitale.

Comprendiamo i problemi annosi delle diverse parti del territorio della Campania, il ribollire degli animi e l’esasperazione popolare per i tanti dossier aperti, i ritardi accumulatisi mentre si cerca di esaudire le tante promesse che pure erano state fatte, come lo smaltimento dei rifiuti e la dotazione delle fogne, di cui il comune vesuviano è ancora privo. Comprensibile anche che il prossimo rinnovo del governo regionale e la visibilità a mezzo di social network siano occasioni troppo ghiotte per fare parlare di se stessi, ma gli organizzatori (a chi scrive ignoti) di simili imprese meritano – per i modi scelti a esprimere doglianze e dissensi – la stessa qualificazione della materia scelta per manifestarli.  Spicciolame e monnezza, appunto.