Gli scambi di messaggi, le mail e le autorizzazioni. E poi il rapporto di conoscenza fra Claudio de Magistris, il fratello del sindaco, e Tony Colombo, il cantante neomelodico salito alle cronache per il matrimonio trash con Tina Rispoli, la vedova del boss Marino. Al settimo piano del palazzo della Procura, prima Tony Colombo e poi Claudio de Magistris hanno risposto per ore, nel pomeriggio, alle domande dei pm Vincenza Marra e Maurizio De Marco che indagano sul concerto non autorizzato che si svolse in piazza Plebiscito la sera del 26 marzo scorso e registrato in Comune come flash mob.

Concerto con cui Colombo ha raccontato di aver voluto fare una sorpresa alla futura moglie allestendo in piazza una pedana, un maxiscatolone da cui saltare fuori, casse acustiche per la performance canora e 2000 palloncini. De Magistris, accompagnato dall’avvocato Enrico Von Arx, ha spiegato di conoscere Tony Colombo come cantante e di essersi limitato, quando questi lo contattò per avere informazioni, a indicargli l’ufficio a cui rivolgersi per eventuali autorizzazioni dandogli indicazioni che avrebbe dato a qualunque cittadino e che tra l’altro erano anche reperibili sui siti online. Colombo, accompagnato dall’avvocato Luigi Senese, ha spiegato di aver pensato che la mail scambiata con la presidente della Commissione pubblico spettacolo del Comune bastasse come autorizzazione, non avendo ricevuto del resto indicazioni in senso contrario dagli agenti della polizia municipale e dai militari che la sera del flash mob-concerto lo avvicinarono durante le fasi di allestimento della piazza per avere spiegazioni.

Il caso è al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli. Nel registro degli indagati, oltre a de Magistris jr e Colombo, risultano iscritti anche la presidente della Commissione spettacolo del Comune, una componente della segreteria del sindaco e dell’ufficio cinema, il comandante dei vigili di Chiaia, un capitano e tre agenti della polizia municipale.

Nota di colore: Tony Colombo è arrivato accompagnato dalla moglie che ha atteso, fuori all’ufficio della Procura, la fine dell’interrogatorio del marito. Poi la coppia è andata via non senza concedersi ai flash di qualche curioso o fan.