Nuovo caso positivo al Coronavirus nel Beneventano, interventi di sanificazione a Napoli e pronto soccorso deserti. Ieri è andata così. Il nuovo caso di contagio riguarda un militare di 22 anni, di Guardia Sanframondi. Il giovane era in quarantena volontaria già da giovedì scorso, insieme ai suoi familiari, dopo aver saputo che la ragazza casertana con cui era rientrato da Milano era positiva al Covid-19. In attesa dell’ufficialità dalle analisi dell’Istituto superiore di sanità, sono state attivate le procedure previste dai protocolli ministeriali e gli operatori dell’Asl di Benevento stanno ricostruendo la filiera di contatti avuti dal militare a partire da lunedì scorso, giorno del suo rientro a Guardia Sanframondi. Si tratta di una ventina di persone, soprattutto fra i giovani residenti nei comuni della Valle Telesina. Per il resto i tamponi esaminati fino a ieri pomeriggio nell’ospedale Cotugno sono risultati tutti negativi e la Protezione civile monitora la situazione. Il governatore Vincenzo De Luca, nel ribadire che l’emergenza è gestita con attenzione ma senza allarmismi, ha fatto sapere che gli accessi ai pronto soccorso cittadini si sono drasticamente ridotti: “Una buona abitudine da mantenere – ha detto – perché al pronto soccorso si va solo per ragioni serie”.

Intanto, a Napoli, ieri è stata giornata di interventi di igienizzazione: attuata l’ordinanza del sindaco Luigi de Magistris che ha fissato un termine di dieci giorni per opere di pulizie straordinaria in luoghi aperti al pubblico, come bar, ristoranti, negozi, uffici pubblici, palestre, locali, bus, chiese, musei, stazioni, porto e aeroporto. Fino a domenica saranno in corso anche le sanificazioni dei locali di tutte le scuole campane. E a Sorrento, il sindaco Giuseppe Cuomo ha ribadito: “La città non si ferma. I servizi pubblici funzionano regolarmente, le attrazioni e i siti turistici sono e resteranno aperti così come le strutture ricettive, i ristoranti, i bar, i negozi. Nei nostri territori non ci sono stati casi di contagio”. Da Cuomo anche una dura condanna delle “fake news che possono danneggiare l’economia”. “Paradossale che circolino bufale come quelle che vorrebbero siti, musei, monumenti e aree archeologiche di Napoli e provincia, chiusi al pubblico”, ha aggiunto annunciando una campagna di comunicazione volta a “far sapere ai visitatori che non c’è alcun pericolo a recarsi nelle nostre aree. A scopo precauzionale, in strutture private e pubbliche, si stanno eseguendo igienizzazioni più accurate di quanto già normalmente non avvenga”.